Campobasso, detenuto stacca a morsi orecchio a un agente e lo ingoia

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 Ottobre 2020 13:12 | Ultimo aggiornamento: 29 Ottobre 2020 13:12
Campobasso, detenuto stacca a morsi orecchio a un agente penitenziario e lo ingoia

Campobasso, detenuto stacca a morsi orecchio a un agente e lo ingoia (Foto d’archivio Ansa)

Un detenuto aggredisce un agente penitenziario a Campobasso, gli stacca un orecchio a morsi e poi lo ingoia.

Un detenuto nigeriano psichiatrico ha aggredito a morsi quattro poliziotti penitenziari del carcere di Campobasso, staccando ad un agente un pezzo di orecchio per poi ingoiarlo. Lo riferisce in una nota il segretario generale del Sindacato di Polizia penitenziaria (Spp), Aldo Di Giacomo.

Chi è il detenuto che ha mangiato orecchio dell’agente penitenziario a Campobasso

Lo stesso negli ultimi giorni, secondo la versione fornita dal sindacalista, si è reso partecipe di altre due aggressioni nei confronti di poliziotti. “L’episodio di oggi riapre il tema – commenta Di Giacomo – più volte segnalato da questa sigla sindacale, dei detenuti psichiatrici abbandonati nelle galere”.

La solidarietà del mondo della politica

Gli fanno eco i deputati della Lega, Gianni Tonelli, segretario della commissione Antimafia, e Jari Colla, commissario Lega in Molise. “Orrore nel carcere di Campobasso. Totale solidarietà e vicinanza della Lega ai poliziotti penitenziari aggrediti. Il nostro pensiero e sostegno va a tutto il corpo della Polizia penitenziaria, costretti ad operare in condizioni estremamente precarie, senza garanzie e tutele.

Spesso nelle carceri si tende a stigmatizzare la condizione dei detenuti, ma mai una parola di riguardo nei confronti degli operatori e delle forze dell’ordine, che versano in situazioni ben più gravi e precarie. A maggior ragione si rende necessario velocizzare l’esame e l’approvazione della nostra proposta di legge presentata alla Camera che prevede di collocare su tutte le divise, auto di servizio e celle di sicurezza apposite telecamere in grado di videofonoregistrare ciò che accade”. (Fonte Ansa)