Campobasso: Erika Ciaramella, 14 anni, trovata morta a casa. Forse un malore

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 Giugno 2015 13:08 | Ultimo aggiornamento: 22 Giugno 2015 13:08
Campobasso: Erika Ciaramella, 14 anni, trovata morta a casa. Forse un malore

Campobasso: Erika Ciaramella, 14 anni, trovata morta a casa. Forse un malore (foto di repertorio)

CAMPOBASSO – Una studentessa 14enne, Erika Ciaramella, è stata trovata morta nella sua abitazione, in via Calvario, a Campobasso. La ragazza, che frequentava la scuola Colozza, ieri era stata fuori regione per un torneo sportivo. Al rientro a casa, scrive l’Ansa, aveva cenato e si era messa a letto dove stamane i familiari l’hanno trovata priva di vita. Il medico legale ha effettuato l’ispezione cadaverica. L’ipotesi è quella di un malore, ma sarà l’autopsia a chiarire definitivamente la vicenda. La ragazza nel fine settimana aveva partecipato ad un torneo di calcio a Coverciano (Firenze).

Le scene davanti alla scuola frequentata da Erika sono di tragedia: ragazzi che si abbracciano e piangono, insegnanti con le lacrime agli occhi. Nelle aule stamane si stanno tenendo gli esami di terza media, Erika avrebbe dovuto affrontare gli orali sabato prossimo, e c’è ovunque grande dolore. “Siamo sconvolti – dice una insegnante – è un fatto straziante, siamo scioccati. Non poteva capitarci una cosa peggiore”. Tra i compagni si ricostruisce il fine settimana che ha preceduto il dramma. Erika e altri studenti erano partiti sabato e sono rientrati ieri in tarda serata. Con loro c’erano due professori e anche un medico.

“Stava bene – raccontano a scuola – era felice, nulla faceva pensare a qualcosa di strano”. Il gruppo era andato a Coverciano per partecipare alla settima edizione del ‘Grassroots Festival’. Sulla locandina dell’evento c’è scritto “calcio per gioco”, nulla dunque di competitivo e di particolarmente impegnativo. Ai ragazzi di Campobasso era stato consegnato una sorta di trofeo e Erika si era data appuntamento con i compagni per questa mattina a scuola, avrebbero voluto portare quel premio all’istituto per poterlo conservare insieme ad altre targhe e coppe. Nella notte invece il malore e il decesso.