Campobasso, rivolta in carcere: 28 detenuti si barricano in cella e appiccano il fuoco

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 maggio 2019 22:07 | Ultimo aggiornamento: 23 maggio 2019 2:06
Campobasso, detenuti si rivoltano in carcere e si barricano

Campobasso, rivolta in carcere: 20 detenuti barricati nella struttura

CAMPOBASSO – Una rivolta è avvenuta nel carcere di Campobasso la sera del 22 maggio. Circa 28 detenuti hanno iniziato a protestare barricandosi nella struttura e incendiando alcuni materassi per creare tensione. La protesta è poi rientrata in tarda serata dopo il colloquio avuto con la direttrice del carcere. Non si conoscono ancora i contenuti del colloquio.

Secondo le prime informazioni fornite da Aldo Di Giacomo, segretario del Spp, sindacato degli agenti penitenziari, sono almeno 28 i detenuti che hanno dato vita alla rivolta nel carcere, secondo quanto conferma. I detenuti si sono rinchiusi nel II settore, avrebbero bruciato alcuni materassi e non ci sarebbero agenti sequestrati o ostaggi. Secondo Di Giacomo alla radice della protesta ”potrebbero esserci problemi con la diminuzione di alcuni benefici quali telefonate ed altro”. 

A quanto si apprende i motivi della rivolta sarebbero da individuare sia nella restrizione di alcuni benefici che per il super affollamento del II settore: secondo Di Giacomo infatti nel reparto alcuni detenuti avrebbero dormito con i materassi per terra, in un carcere che al momento vede la presenza di circa 180 detenuti. Non molti di più rispetto al totale della capienza, ma sensibilmente rispetto alla capienza del settore.

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A questo si aggiunge, riferisce Di Giacomo, che nelle ultime settimane nel carcere sono affluiti detenuti ‘border line’, ossia con problemi psichici o tossicodipendenti. Intanto dalle finestre del carcere si sentono grida e rumori di ferri battuti sulle inferriate. La protesta, secondo quanto si apprende da fonti interne non confermate ufficialmente, sarebbe partita nei confronti della direttrice del carcere Irma Civitareale. La direttrice è a Campobasso da un paio di mesi.

Dopo il colloquio con la direttrice, la protesta si è placata e la situazione è tornata alla normalità. Nel frattempo però fonti dell’istituto hanno confermato che nella protesta non ci sono stati feriti né atti di violenza. Poco fa una ambulanza è entrata in carcere per il malore di un detenuto, ma che la cosa non sarebbe riconducibile alla protesta.