Candidato alle regionali propone test antidroga 
agli alunni veneti

di Marco Maimeri*
Pubblicato il 26 Marzo 2010 10:21 | Ultimo aggiornamento: 26 Marzo 2010 10:22

Un test antidroga, eseguito almeno una volta l’anno, su tutti gli alunni delle scuole superiori del Veneto. Questa la proposta del candidato al Consiglio regionale veneto per il Popolo della libertà (Pdl), Raffaele Zanon, per debellare l’uso di sostanze stupefacenti fra i giovanissimi.

Padova: test antidroga anche agli studenti

«Bisogna rovesciare l’approccio a questa piaga – ha detto Zanon – oltre alla repressione degli spacciatori, occorre anche un impegno nel contenimento di chi la droga la acquista». Per il candidato del Pdl poi serve «una legge regionale che dia alle scuole le risorse per fare “l’antidoping” agli studenti almeno una volta l’anno, con il consenso dei genitori». Ma i risultati dei test? Per il candidato andrebbero «consegnati ai genitori assieme alle pagelle».

Questa idea è stata lanciata nei giorni scorsi davanti al rinomato liceo classico Tito Livio di Padova, istituto che ha avuto fra i suoi celebri studenti anche il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Ora però il liceo sembra essere divenuto parte, e forse emblema stesso, di una città fortemente sensibile all’argomento della proliferazione della droga. L’amministrazione comunale, infatti, nel 2006 ha fatto costruire nel quartiere periferico di via Anelli un muro che divide la zona, ritrovo di spacciatori ed extracomunitari, dalle abitazioni dei residenti di via De Besi. Una soluzione estrema ma che sembra non bastare. Almeno per frenare il consumo di queste sostanze.

*Scuola di Giornalismo Luiss