Leo, il cane che salvò il padrone dal precipizio

Pubblicato il 2 luglio 2012 11:06 | Ultimo aggiornamento: 2 luglio 2012 11:06

PREVO (LA SPEZIA) – Pierpaolo Paradisi deve la vita al piccolo bastardino Leo: se quel cagnetto bruno e bianco di pochi chili non gli fosse saltato in braccio mentre in auto cercavano di raggiungere La Spezia ora entrambi sarebbero morti, precipitati da un dirupo nelle Cinque Terre.

Era il 25 ottobre del 2011. La Liguria veniva devastata dal maltempo che avrebbe fatto morti, dispersi, frane e alluvioni. Paradisi, guardiano del Parco Nazionale delle Cinque Terre, aveva da poco adottato il piccolo Leo attraverso l’associazione HumAnimal, impegnata per salvare le migliaia di cani e gatti abbandonati dopo la guerra nell’ex Jugoslavia.

Quel giorno pioveva a dirotto. Pierpaolo doveva andare alla Spezia, ma anziché il treno quella volta decise di andare in auto con il piccolo Leo. Qualche decina di chilometri di tornanti e strapiombi sul Mar Ligure separano Prevo dal capoluogo.

Ad un certo punto il piccolo Leo, rimasto buono per tutto il viaggio sui sedili posteriori, salta in braccio al suo padrone, che inchioda. All’inizio Pierpaolo non capisce, sente il cagnetto tremante. Poi alza lo sguardo e vede davanti a sé la montagna che sprofonda.

“Davanti a noi – ha raccontato Paradisi al Corriere della Sera – ho visto una Panda trascinata dalla frana. La frana ha sfiorato il muso della nostra auto e se Leo non mi avesse dato l’allarme saremmo precipitati: ha sentito il pericolo e mi ha urlato fermati, fermati, salviamoci, non andiamo incontro alla morte!”.

Da allora, ha spiegato Pierpaolo,  “ci siamo sentiti inseparabili”.

Il piccolo Leo il 16 agosto verrà premiato a San Rocco di Camogli, per la festa patronale, con il Premio Fedeltà del Cane: San Rocco protegge i cani. Soprattutto i cani che proteggono gli uomini.