Cronaca Italia

Il cane fa lo “spazzino?” I consigli del Dog Trainer Paolo Bosatra

Il cane fa lo "spazzino"

Il cane fa lo “spazzino”

BERGAMO – Il Dog Trainer Paolo Bosatra spiega sull’Eco di Bergamo come comportarsi con i cani che fanno da “spazzini”

“A quattro zampe, raccattando da terra ogni genere di oggetti, dai mozziconi di sigaretta ai fazzoletti (usati ovviamente), dagli avanzi di cibo alle cartacce”.

Si tratta, spiega il Dog Trainer, di uno dei

Difetti che più mi capita di riscontrare nei cani che ho il piacere di educare”

Ecco l’articolo:

Perché fa così?

Innanzitutto questo comportamento lo si riscontra spessissimo nei cuccioli che, spinti dalla loro curiosità e dalla voglia di “assaggiare” tutto ciò che gli capita a tiro, non esitano a raccogliere ciò che gli balena davanti agli occhi. Aggiungiamo inoltre il nostro immediato affannarci per togliergli l’oggetto di bocca, ed ecco che abbiamo innescato un piacevole e divertente gioco di tira e molla o di inseguimento, una vera e propria pacchia per il nostro amico, che ovviamente tenderà a riproporcelo ogni qualvolta ne avrà la possibilità.

Ci sono poi alcune razze, come ad esempio i retriever, particolarmente portate all’utilizzo della bocca, essendo essi stati selezionati in origine per ricuperare la selvaggina e riportarla al cacciatore. Inoltre non dobbiamo dimenticarci che i cani, non disponendo di mani e di tasche, possono contare solo sulla loro bocca per trasportare qualsiasi cosa.

Altre razze, come i bull terrier, gli american staffordshire terrier e tutti i “mascelluti” in genere, adorano avere qualcosa da stringere nelle loro portentose bocche, e ancor di più amano misurare la propria forza con qualcuno che gli contende l’oggetto dall’altro capo.

 I rimedi

innanzitutto attenzione a ciò che raccoglie, soprattutto se tende ad ingoiarlo. I sassi ad esempio possono essere pericolosissimi, quindi cercate di allungare sempre lo sguardo e di evitare che il cane si avvicini più di tanto all’ambito “boccone”.

Ma come sempre “prevenire è meglio che curare”, quindi ecco alcuni suggerimenti che possono aiutarvi a tenere la situazione sotto controllo.

Il “no”

Cercate di insegnare al vostro cane il valore di questo comando: proprio come per altre situazioni che già abbiamo avuto modo di trattare in questa rubrica, un “no” dato nel momento giusto può essere sufficiente per evitare ogni complicazione. Vi ricordo che, perché funzioni, dovete imparare a osservare molto bene il vostro quattrozzampe, cercando di anticipare di una frazione di secondo le sue intenzioni. Questo comando dato quando ormai il misfatto è compiuto non serve a nulla. Per fare pratica vi consiglio un semplicissimo esercizio che potete impostare anche in giardino o addirittura in casa: create un piccolo percorsino mettendo a terra ogni genere di cose che il vostro amico adora raccogliere come fazzoletti e bottigliette, mettetegli pettorina e guinzaglio e avvicinatevi lentamente. Quando inizierà ad essere fortemente interessato a ciò che si trova a terra, cercate di richiamare la sua attenzione (il comando “guarda” vi aiuterebbe molto) e premiatelo con un buon bocconcino. Nel caso non riusciste, passate ad un “no” deciso aiutandovi magari anche con un rumore per interrompere l’azione, come battere con la scarpa sul pavimento, dopo di che chinatevi, richiamatelo a voi e premiatelo se arriva prontamente.

 Il “lascia”

Come può prendere le cose con facilità, così può imparare a lasciarli; per insegnare questo comando si inizia giocando e proponendogli qualcosa in cambio sul quale deve concentrare la sua attenzione. Una buona “tattica” è quella di utilizzare due oggetti (ad esempio palline o legnetti) molto simili tra loro: lanciate il primo e aspettate che il cane lo raccolga e si avvicini a voi. Attirate la sua attenzione agitando nella vostra mano il secondo oggetto, non appena si concentrerà su di voi probabilmente lascerà cadere il primo. Proprio in quel momento pronunciate il comando “lascia” e lanciate ciò che avete in mano. Con l’esercizio riuscirete poi a farvi lasciare qualsiasi cosa nelle vostre mani. Evitate però il cibo come “merce di scambio”, altrimenti può finire con il ricattarvi raccogliendo (e rubando) qualsiasi cosa pur di avere un boccone in cambio.

Come sempre, prima di intraprendere questi esercizi, ricordatevi di munirvi di pazienza e buona volontà: chi la dura, la vince!

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