Cane ucciso a colpi di fucile. La provincia di Ancona si costituisce parte civile

Pubblicato il 29 Febbraio 2012 12:59 | Ultimo aggiornamento: 29 Febbraio 2012 12:59

ANCONA – La Provincia di Ancona si e' costituita parte civile nel giudizio che si aprira' a carico dei responsabili dell'uccisione di un cane, a San Paterniano di Osimo, abbattuto a colpi di fucile la notte di Capodanno. Il fatto era stato denunciato ai carabinieri dai proprietari dell' animale. Una decisione insolita, e probabilmente per ora unica unica, che coincide peraltro, spiega l'ente, con un'''escalation di atrocita' e violenze a danno di animali'', come gatti e volpi (ben due ritrovate impiccate), che negli ultimi giorni hanno occupato le cronache locali.

''La nostra scelta – afferma l'assessore provinciale all'Ambiente Marcello Mariani – ha fondate basi di diritto, in quanto la Provincia concorre con i suoi organi di polizia al rispetto delle norme in tema di reati contro gli animali e alla tutela del loro benessere. Ma soprattutto crediamo sia necessario dare un segnale forte e di contrasto verso un fenomeno preoccupante che non deve essere sottovalutato. Se e' vero che il grado di civilta' di una comunita' lo si puo' verificare anche dal rispetto riservato alla natura e all'ambiente, c'e' ben poco da stare allegri''.

La Provincia, dunque, si appresta ad assumere la linea dura contro chi, come previsto dalla legge, per crudelta' o senza necessita' cagiona la morte di un animale o lo sottopone a sevizie. ''A differenza del passato – continua Mariani – esistono leggi che tutelano gli animali e, per quanto ci riguarda, siamo intenzionati a farle rispettare. Unitamente agli strumenti repressivi, pero', continuiamo a lavorare sulla prevenzione, soprattutto attraverso progetti educativi nelle scuole, facendo conoscere ai piu' piccoli l'arricchimento reciproco che deriva dall'interazione tra uomo e animale''.