Canicattì, segnalavano su WhatsApp autovelox e posti di blocco: 62 indagati

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 Novembre 2019 19:16 | Ultimo aggiornamento: 19 Novembre 2019 19:16
Canicattì, gruppo su Whatsapp per segnalare autovelox e posti di blocco: 62 indagati

L’app di Whatsapp (foto ANSA)

AGRIGENTO – Avevano messo su un gruppo WhatsApp, chiamato in siciliano “Uomini immiezzu a via” (uomini in mezzo alla strada), per comunicare la presenza di autovelox e di posti di blocco delle forze dell’ordine. Oggi il pm della di Agrigento, Paola Vetro, ha notificato un avviso di conclusione dell’inchiesta a 62 indagati, quasi tutti di Canicattì, in provincia di Agrigento, di età compresa tra i 30 e i 40 anni, che erano stati denunciati, dai poliziotti del commissariato di Canicattì per interruzione di pubblico servizio in concorso.

L’indagine è scaturita dal ritrovamento casuale del cellulare di uno degli iscritti al gruppo su WhatsApp. Nella lista degli indagati, nei cui confronti si profila la richiesta di rinvio a giudizio o la citazione diretta, anche autisti di ambulanze o di mezzi di soccorso e camionisti.

Con l’avviso di conclusione delle indagini, i difensori – fra gli altri gli avvocati Calogero Lo Giudice, Luigi Troja, Calogero Meli, Paolo Ingrao e Giovanni Salvaggio – potranno provare a evitare il processo producendo memorie difensive o chiedendo un interrogatorio dei propri assistiti. (ANSA).