Cannabis light e marijuana, ecco qual’è la differenza: sta tutta nel THC

di redazione Blitz
Pubblicato il 30 maggio 2019 20:29 | Ultimo aggiornamento: 31 maggio 2019 10:57
Cannabis light e marijuana, ecco qual è la differenza: sta tutta nel THC

Cannabis light e marijuana, ecco qual è la differenza: sta tutta nel THC (Foto Ansa)

ROMA – Marijuana e cannabis light, che differenza c’è? E’ di poche ore fa la notizia che la Corte di Cassazione ha stabilito che la vendita di qualsiasi prodotto a base di cannabis light è reato. Un pronunciamento che segue le polemiche sulla liceità della cannabis legale sollevate dal vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini. Ma nel campo c’è ancora un po’ di confusione. 

Non tutti sanno distinguere cannabis e marijuana. Il secondo è un termine di origina messicana che indica la cannabis utilizzata per scopi ricreativi. A livello scientifico ci sono tre specie di cannabis o canaba: la cannabis sativa, la cannabis indica e la cannabis ruderalis. 

La marijuana, come l’hashish, è un preparato psicoattivo costituito dalla resina e dalle infiorescenze femminili della canapa ottenute dal genotipo THCA-sintetasi. Il THC o tetraidrocannabinolo è il maggior composto psicoattivo contenuto nelle piante di cannabis ed è responsabili delle sensazioni provate da chi fa uso di marijuana.

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Il THC ha però anche alcune proprietà mediche: è infatti in grado di agire su malattie croniche e gravi disturbi perché offre sollievo e riduce i dolori. E questo senza effetti collaterali dannosi.

Ad oggi in Italia la legislazione sulle droghe leggere permette l’uso medico e il consumo personale fino a 5 grammi di cannabis e la vendita e la detenzione nei casi in cui il quantitativo di THC sia uguale o inferiore allo 0,2 per cento. Se si va oltre lo 0,6 per cento si può incorrere in sanzioni. (Fonte: TPI)