Canone Rai non ti molla mai: primo bollettino a 5 anni, a 18 multa da 1810 euro

Pubblicato il 17 luglio 2012 14:59 | Ultimo aggiornamento: 17 luglio 2012 15:10

ROMA – Il canone Rai se ti addenta non ti molla mai, può inseguirti fin quasi dalla culla e avvelenarti la maggiore età. Fin da piccoli, da bambini. Ne sa qualcosa Eleonora, caso forse unico in Italia, ma emblematico al punto da finire sul Corriere della Sera, cronaca di Roma. Con lei il canone Rai è stato particolarmente insistente. Il primo bollettino arriva alla famiglia di Eleonora, che oggi ha 18 anni, nel 1999 quando la bambina ha solo 5 anni. Pensano a un errore e buttano via quel bollettino. Come potrebbe mai la Rai pretendere 160 mila lire da una bambina che a quell’età guarda i Puffi in tv?

Ma il canone insegue ancora la sua preda e si riaffaccia l’anno dopo, nel 2000. La bambina ha ora solo 6 anni e nessuno dei suoi familiari paga. Ma a quel punto per la Rai la piccola Eleonora è solo un utente che si ostina a non pagare, così la tv di Stato spedisce la pratica alla Gerit che nel settembre 2004 manda una cartella ad Eleonora. La bambina in quell’anno, a 10 anni, perde i genitori e nessuno ovviamente trova modo e tempo di preoccuparsi del canone.

Passano altri anni, mamma Rai si fa definitivamente matrigna, anni in cui si accumulano multe su multe. Il 30 marzo 2012 Eleonora sta per compiere 18 anni. Come “regalo” per la maggiore età Eleonora si vede arrivare una cartella Equitalia da 1.810 euro. Ancora oggi Eleonora spera che si tratti solo di un errore al quale si possa rimediare. Ma nel frattempo ha dovuto rivolgersi a un avvocato, in previsione di un contenzioso che non sarà breve e forse nemmeno indolore.