Canosa di Puglia, scambio di culla nel 1989. Una delle bimbe chiede danni a Regione

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 luglio 2015 12:18 | Ultimo aggiornamento: 21 luglio 2015 12:18
Canosa di Puglia, scambio di culla nel 1989. Una delle bimbe chiede danni a Regione

Canosa di Puglia, scambio di culla nel 1989. Una delle bimbe chiede danni a Regione

CANOSA DI PUGLIA – Uno scambio di culla 26 anni fa, una richiesta di risarcimento oggi: una coppia ha chiesto nove milioni di euro di anni alla Regione Puglia per una “svista” avvenuta nell’ospedale di Canosa di Puglia nel 1989. A chiederlo è stata Antonella, la bimba scambiata in culla, i suoi genitori biologici, Michele e Caterina, e il fratello di Antonella, Francesco. La notizia è pubblicata dalla Gazzetta del Mezzogiorno che ricostruisce la vicenda e afferma che l’esame del Dna ha già accertato scientificamente la paternità.

Al momento del parto cesareo, il 22 giugno 1989, nella sala operatoria dell’ospedale di Canosa c’erano due donne. A Michele e Caterina, fu consegnata una bimba che la coppia chiamò Lorena, che a 18 anni è andata via da casa e adesso è sposata. Antonella, invece, finì in una famiglia assolutamente indigente che l’ha sottoposta ad umiliazioni e sofferenze, fino al 2008 quando la ragazza è stata adottata da una famiglia di Foggia.

I genitori biologici di Antonella – spiega al quotidiano l’avvocato della coppia, Salvatore Pasquadibisceglie – “hanno cercato di instaurare un rapporto soddisfacente con la figlia Antonella senza ottenere il risultato sperato”, perché la ragazza considera i genitori adottivi i suoi veri genitori. Il processo si terrà a fine settembre dinanzi al Tribunale di Trani.