Caorso, capo dei sinti ucciso a coltellate davanti al bar

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 Gennaio 2020 13:54 | Ultimo aggiornamento: 14 Gennaio 2020 13:54
Caorso, capo dei sinti ucciso a coltellate davanti al bar

Una gazzella dei carabinieri (foto ANSA)

PIACENZA – Un uomo di 52 anni è stato ucciso ieri sera, 13 gennaio, a Caorso, in provincia di Piacenza, davanti a un bar. La vittima è Rocco Bramante, molto noto nella zona per essere da anni il capo carismatico dei nomadi sinti della Bassa Piacentina.

Lo scorso anno era stato arrestato, insieme a numerose altre persone, nell’ambito di un’indagine dei Carabinieri sui furti nelle abitazioni. Era indagato anche per aver minacciato il sindaco. Ieri sera è stato ucciso a coltellate fuori da un bar, al culmine di una violenta lite con un altro pregiudicato di 63 anni, subito bloccato dai Carabinieri.

Da una prima ricostruzione dei fatti, i due avevano fatto a botte poco prima per motivi da chiarire, poi l’aggressore avrebbe preso un coltello dal bar aggredendo Bramante mentre all’interno della sua auto con la moglie, ferendolo mortalmente con un fendente che ha reciso l’arteria femorale. Il 52enne è morto dissanguato davanti all’ingresso della caserma dei Carabinieri di Caorso dove aveva tentato di cercare aiuto. (Fonte: ANSA).