Capena, altro boato nella notte. Questa volta nessun terremoto registrato

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 Ottobre 2020 17:19 | Ultimo aggiornamento: 6 Ottobre 2020 17:20
Capena, altro boato nella notte. Questa volta nessun terremoto registrato. Foto Ansa

Capena, altro boato nella notte. Questa volta nessun terremoto registrato (foto Ansa)

Capena, altro boato nella notte. Questa volta nessun terremoto registrato.

Secondo misterioso boato avvertito nella notte a Capena, cittadina alle porte di Roma dove, appena 24 ore prima, un boato avvertito in località Pastinacci ha fatto oscillare addirittura i sismografi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, che hanno rilevato un evento sismico di magnitudo 1.7.

Stavolta gli strumenti dell’Istituto non hanno registrato alcun “micro-sisma”.

Questo secondo boato, avvenuto attorno alle 4.30 di stanotte, è stato distintamente avvertito sia a Capena centro che nella stessa località Pastinacci.

Il Comune tiberino, dal canto suo, conferma parzialmente il secondo fenomeno, annunciando di aver “segnalato all’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia la stranezza del forte boato avvertito dalla popolazione, e anche dai paesi limitrofi, e della particolarità della zona interessata, già soggetta in passato a fenomeni geologici meglio conosciuti come sinkhole”.

Le parole del sindaco di Capena

“Questa mattina l’Ingv ci ha assicurato che un’equipe di sismologi e geologi sta monitorando l’area – aggiunge il sindaco di Capena, Roberto Barbetti –.

In caso di altre scosse rilevanti manderanno una squadra sul campo.

Sono sotto osservazione anche scosse secondarie, di lieve entità, per capire se vi è una correlazione con quella di domenica sera.

Abbiamo avvisato anche l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), responsabile del Progetto Sinkhole.

Abbiamo scritto anche alla Protezione Civile Regionale di vigilare sul nostro territorio”.

Sui fatti di Capena, che hanno suscitato l’interesse di esperti e studiosi di tutta Italia, interviene anche il presidente dell’Ingv, Carlo Doglioni.

A  fanpage.it Carlo Doglioni dichiara come “il boato di Capena abbia sorpreso l’Istituto.

Un fenomeno come quello potrebbe avere un’origine legata a un fenomeno di sifonamento carsico, è un’ipotesi che stiamo valutando e studiando.

Ci sono zone d’Italia – prosegue Doglioni – dove fenomeni simili sono già avvenuti: boati che non sono legati a terremoti veri e propri, ma a movimenti d’acqua del sistema carsico sotterraneo, che non abbiamo possibilità di verificare direttamente”. (Fonte: Agi).