Capitano Ultimo querela Matteo Renzi per le frasi nel libro “Un’altra strada”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 febbraio 2019 22:13 | Ultimo aggiornamento: 15 febbraio 2019 22:14
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Capitano Ultimo querela Matteo Renzi per le frasi nel libro “Un’altra strada”

ROMA – Il Capitano Ultimo querela Matteo Renzi. Al colonnello dei carabinieri Sergio De Caprio, che catturò Totò Riina nel 1993, non sono piaciute le frasi riportate nel libro “Un’altra strada” dell’ex premier, uscito ieri nelle librerie, a proposito del caso Consip e dell’attività dello stesso ufficiale nell’intelligence.

“Leggo che Matteo Renzi nel libro ‘Un’altra strada’ paventa ancora di fantomatici complotti e di azioni eversive contro di lui da parte del Capitano Ultimo e di pochi carabinieri che lavoravano all’Aise. Di Renzi – ha affermato De Caprio – non me ne sono occupato prima e non me ne occupo ora. Non ho mai attribuito ad altri le cause dei miei fallimenti personali e professionali. Ho dato mandato al mio avvocato di agire nelle sedi competenti contro le persone che mi attribuiscono cose che non ho mai detto e azioni che non ho mai compiuto”. 

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Ieri, 14 febbraio, durante la presentazione al Tempio di Adriano, l’ex presidente del Consiglio Renzi ha detto: “Nel caso Consip ciò che è accaduto a me come premier è una cosa incredibile. Se volevano farmi fuori sottovalutavano la mia capacità di farmi fuori da solo con il referendum. Non si fanno depistaggi come in una dittatura sudamericana – ha detto parlando degli investigatori poi indagati a loro volta – Quel gruppo lì dei servizi segreti forse ha combinato qualcosa e allora bisogna dire qualcosa da parte dei vertici istituzionali, del premier, del presidente della Camera o del Senato. Altrimenti siamo in una dittatura sudamericana”.

“Attendiamo con curiosità e interesse l’annunciata querela del colonnello De Caprio nei confronti del mio assistito. Sarà un piacere verificare in aula la fondatezza delle accuse”, ha detto Federico Bagattini, avvocato di Matteo Renzi, in merito all’annunciata querela del colonnello dei carabinieri Sergio De Caprio.