Capo Verde, medico inglese in fuga uccide l’amante e si spara. Sul biglietto cita Bladerunner

di Caterina Galloni
Pubblicato il 21 marzo 2019 5:15 | Ultimo aggiornamento: 21 marzo 2019 2:28
Capo Verde, medico inglese in fuga uccide l'amante e si spara. Sul biglietto cita Bladerunner

Capo Verde, medico inglese in fuga uccide l’amante e si spara. Sul biglietto cita Bladerunner

CAPO VERDE – Omicidio-suicidio a Capo Verde: Titus Bradley, medico di base inglese che avrebbe sottratto 400.000 sterline in contanti al Servizio Sanitario Nazionale britannico, ha ucciso l’amante ungherese, Nomi Gergely e poi si è sparato con la stessa arma. 

Quando nell’aprile 2017 la polizia del Sussex aveva avviato un’indagine per l’accusa di appropriazione indebita di denaro dalle pratiche di medico di base ad Hastings, East Sussex, Bradley, 42 anni, e Noemi Gergely, 28 anni, si erano trasferiti nelle isole al largo della costa nord-occidentale dell’Africa.

Il 15 aprile dell’anno successivo, i corpi ormai senza vita furono trovati nella pensione Divin Art sull’isola di Santo Antao e secondo alcune testimonianze, la coppia avrebbe avuto una lite nella loro camera. Nel corso di un’udienza a Bournemouth è inoltre emerso che gli agenti nel passaporto del medico avevano trovato un biglietto con la scritta “time to die“, è tempo di morire famosa frase del film di fantascienza Bladerunner, e aggiungeva di avere una pistola automatica, si scusava per gli errori commessi e sapeva che un giorno sarebbe stato arrestato. 

Nelle settimane precedenti l’omicidio-suicidio, Bradley confidò alla madre che aveva problemi di soldi e si era pentito di aver lasciato anni prima, la moglie e i due figli. La notte dell’omicidio-suicidio, la coppia avrebbe discusso, la Gergely uscì e disse a un addetto alla reception che Bradley l’aveva “colpita” ma poi tornò nella camera.

Lo staff della pensione aveva sentito “strani rumori” provenire dalla stanza, ossia urla, porte e finestre che sbattevano, e quando erano andati a controllare avevano trovato in bagno i corpi senza vita e una pistola da 6,35 mm. Prima di trasferirsi sull’isola Bradley viveva a Portesham, nel Dorset, lavorava come medico di base a Weymouth ed era un appassionato pescatore.

La madre, Gail Seery, ha detto che il figlio era un “formidabile uomo d’azione”, ma era molto stressato, soffriva di depressione e aveva pensieri suicidi; gli era stato diagnosticato un disturbo bipolare e nel periodo in cui poi è morto, parlava di suicidio. “Il denaro era un problema ma Noemi sembrava essere benestante. Mi aveva chiesto aiuto”. 

Fonte: Daily Mail