Capodanno, festa di lusso sul Lago di Garda: 126 persone multate. Tra gli ospiti anche la figlia di Wanna Marchi?

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 Gennaio 2021 9:01 | Ultimo aggiornamento: 3 Gennaio 2021 9:18
Capodanno, festa di lusso sul Lago di Garda: 126 persone multate. Tra gli ospiti anche la figlia di Wanna Marchi

Capodanno, festa di lusso sul Lago di Garda: 126 persone multate. Tra gli ospiti anche la figlia di Wanna Marchi

Doveva restare una festa segreta. E invece le immagini sono state pubblicate sui social e così il party di Capodanno organizzato in un resort di lusso di Padenghe sul Lago di Garda, nel bresciano, è finito tra i titoli di cronaca.

E non poteva essere altrimenti visto che nelle immagini si vede gente ballare e festeggiare senza nessun rispetto delle norme anti Covid. E senza ovviamente le mascherine.

E così tutti i 126 ospiti dell’hotel presenti al party di Capodanno saranno multati.

“A quanto ammonta la multa? 400 euro a testa”, spiega a Massimo Landi, comandante della polizia locale.

“Stiamo valutando anche eventuali verbali per il titolare dell’attività”, aggiunge il comandante della polizia locale della Valtenesi.

Capodanno, festa di lusso sul lago di Garda. Tra gli ospiti anche la figlia di Wanna Marchi?

Tra gli ospiti anche qualche Vip.

Tra  di loro, scrivono l’Ansa e alcuni giornali tra cui la Stampa, ci sarebbe stata anche Stefania Nobile, la figlia di Wanna Marchi. Per ora lei, Stefania Nobile, non ha smentito la notizia.

Capodanno, festa di lusso sul lago di Garda. Le parole del gestore

“Sono impressionato da quanta attenzione abbia scatenato questa notizia, mi preme dichiarare le mie scuse per non essere stato in grado di gestire la situazione e il comportamento degli avventori nel migliore dei modi”.

Lo ha scritto su Facebook il gestore del resort di lusso, Ivan Favalli.

“State sereni, non capiterà ovviamente più, per me è stata una questione di sopravvivenza (in un anno abbiamo perso 6 mesi di lavoro).

Il pranzo presso l’hotel era legalmente concesso ci tengo a precisarlo e la cena non è stata servita se non in camera. Con grande rammarico mi rendo conto di aver offeso tutte le persone che in qualche modo hanno sofferto per il Covid, sono 30 anni che gestisco locali con serietà spero che questo fatto non vanifichi i sacrifici di una vita”. (Fonte: Ansa).