Capodanno, record di cani in fuga: terrorizzati dai botti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 gennaio 2014 11:00 | Ultimo aggiornamento: 3 gennaio 2014 11:00
Capodanno, record di cani in fuga: terrorizzati dai botti

Capodanno, record di cani in fuga: terrorizzati dai botti

ROMA – Questo Capodanno, a Roma si è registrato un particolare record: quello dei cani fuggiti da casa a causa dei bottiLe strade della Capitale sono infatti tappezzate di annunci di scomparsa con corrispettiva foto di Fido. Considerando l’alto numero di annunci, ad essere scappato dalle abitazioni sembrerebbe almeno un cane su quattro.

E in molti promettono anche una ricompensa a chi li ritrova. Ricompense che, spiega un articolo pubblicato venerdì 3 gennaio sl Messaggero, non scendono mai sotto i duecento euro. E sembra che, considerato il numero degli annunci affissi, alla meno peggio, in giro per Roma, ogni giorno a sparire dalle abitazioni sia un amico a quattro zampe su cinque.

Scrive Camilla Mozzetti che 

Complici anche le festività natalizie, ma soprattutto i festeggiamenti del Capodanno con i petardi e i botti che hanno fatto la loro parte nel frastuono generale, moltissimi animali sono scomparsi in questi ultimi giorni. Il canile comunale della Muratella, infatti, ha accolto, dal 20 dicembre al 2 gennaio, 48 cani. Di questi solo ventitré avevano il microchip. Lo scorso anno, tra il 20 dicembre 2012 ed il 2 gennaio 2013, erano stati 38 i cani entrati di cui solo 27 chippati”.

Non solo, perché nello stesso periodo, l’ufficio ritrovamenti e smarrimenti dell’associazione volontari canile di Porta Portese, ha ricevuto ventiquattro segnalazioni di smarrimento. E in contemporanea sono aumentati anche gli annunci in giro per la città.

Il 31 dicembre Minù, un gatto persiano dal pelo color champagne, è scappato dalla sua casa in viale Somalia. La sua padroncina, Maria Stella Ritrovato, ha già arredato i lampioni, i cassonetti dell’immondizia, alcune buche delle lettere con l’annuncio della scomparsa.

Sempre l’associazione di volontari canile di Porta Portese, Io libero, ha, poi, creato un piccolo vademecum per chi purtroppo perde il proprio amico a quattro zampe. Obbligo essenziale per il ritrovamento – oltre a quello di lasciare indosso all’animale il collare con la medaglietta e il numero di telefono del padrone anche di notte e anche quando è in casa -, è quello di farlo microchippare, non solo per rispettare la legge, ma perché è l’unico modo per ritrovarlo in caso di scomparsa.

La signora Anna Lama solo così ha ritrovato, infatti, il suo piccolo maltese scomparso nel pomeriggio del primo gennaio e riabbracciato dopo neanche ventiquattr’ore. Poi c’è anche chi s’intenerisce talmente tanto di fronte a un caso d’abbandono che sollecita l’attenzione dell’intero vicinato, dando via a una vera catena di solidarietà, anche se quel gatto o cane desaparecido non è il suo.

Com’è successo per Elvis, un micio scomparso nella zona dell’Aurelia a fine ottobre che ha intenerito l’intero quartiere e che poi è stato riportato a casa da una gattara che si era presa cura di lui, facendolo mangiare e persino ingrassare”.