Capri Ischia Procida covid free: il piano De Luca “per non farci rubare turisti da Spagna e Grecia”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 Aprile 2021 13:24 | Ultimo aggiornamento: 2 Aprile 2021 13:24
Capri Ischia Procida covid free

Capri Ischia Procida covid free: il piano De Luca (Ansa)

Capri Ischia Procida covid free, il piano De Luca. La Regione Campania alla ricerca di un posto al sole per le vacanze estive che si approssimano, con la promessa e soprattutto la speranza che un rilancio del turismo sia possibile.

Il presidente Vincenzo De Luca ha annunciato un piano per mettere in sicurezza sanitaria Capri Ischia e Procida, le isole gioiello.

Ischia Capri e Procida covid free, il piano De Luca

L’obiettivo è immunizzare le isole per consentire un afflusso sicuro di turisti. E soprattutto non perdere in partenza la gara con i concorrenti spagnoli e greci.

“Intendiamo immunizzare le isole, Capri Ischia e Procida, nomi di valore mondiale da proporre sul mercato mondiale prima di farci rubare turisti dalla Grecia o dalla Spagna”. Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca.

“Le isole libere dal Covid – ha aggiunto – significa fare una bella operazione sanitaria ma anche lanciare nel mondo il turismo campano. Ovviamente, se abbiamo vaccini aggiuntivi, possiamo immunizzare tutto il personale turistico e alberghiero.

Così come possiamo utilizzare i medici aziendali per andare nelle zone industriali, per immunizzare i lavoratori nelle fabbriche medie e grandi. Stiamo facendo di tutto per rilanciare l’economia perché abbiamo bisogno di tutelare la vita delle persone e portare il pane nelle famiglie”.

Sputnik, De Luca: “Basta scemenze”

Sul vaccino Sputnik “possiamo smettere di dire scemenze, la Regione Campania ha fatto quello che la legge consente, senza chiedere il permesso a nessuno”.

Lo afferma il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca commentando le polemiche per l’accordo da lui sottoscritto per l’acquisto di 500.000 dosi vaccini Sputnik nelle prime due settimane dopo l’approvazione medica, e nei tre mesi successivi di 3 milioni di dosi con la possibilità di opzionarne altri tre milioni.