Capurso (Bari), Luigi Cannone ucciso in un agguato davanti ad un bar

Pubblicato il 4 agosto 2010 8:30 | Ultimo aggiornamento: 4 agosto 2010 8:37

Un uomo di 52 anni con precedenti penali è stato ucciso a colpi d’arma da fuoco a Capurso, cittadina dell’hinterland barese. Si chiamava Luigi Cannone ed era considerato dagli investigatori uno degli esponenti del clan della zona, quello degli Stramaglia. Cannone è stato ucciso mentre si trovava dinanzi ad un bar.

Cannone era ritenuto uomo di fiducia di Michelangelo Stramaglia, boss del clan dominante nei traffici di droga dei piccoli comuni dell’area del sud-est barese (Triggiano, Capurso, Valenzano). Michelangelo Stramaglia venne ucciso con un colpo di pistola all’addome il 24 aprile 2009, a Valenzano: secondo i carabinieri, che lo arrestarono per favoreggiamento, Cannone aveva assistito all’omicidio di Stramaglia, senza però fornire elementi utili alle indagini.

All’omicidio di Stramaglia sono seguiti nei mesi successivi varie altre uccisioni. Il 18 giugno scorso con un’operazione dei carabinieri che impegnò oltre 200 militari furono arrestati 30 presunti aderenti ai clan del sud-est barese Di Cosola e Stramaglia per associazione per delinquere di tipo mafioso, traffico internazionale di sostanze stupefacenti e una serie di delitti tra cui omicidio, rapina, estorsione, ricettazione, detenzione e porto di armi clandestine.