Carabiniere aggredito mentre difendeva tifoso Eintracht. Il ministro Trenta: “Gli darò encomio”

di redazione Blitz
Pubblicato il 17 dicembre 2018 10:38 | Ultimo aggiornamento: 17 dicembre 2018 10:38
Carabiniere aggredito mentre difendeva tifoso Eintracht. Il ministro Trenta: "Gli darò encomio"

Carabiniere aggredito mentre difendeva tifoso Eintracht. Il ministro Trenta: “Gli darò encomio”

ROMA – Riceverà un encomio il carabiniere aggredito a Roma mentre difendeva un tifoso dell’Eintracht. Lo annuncia il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, in un’intervista al Messaggero: “È stato di una lucidità e di una professionalità straordinarie”, ha detto la ministra. “Roma – aggiunge – va aiutata”, perché è una delle città che più soffrono per episodi come quello avvenuto in occasione della partita Lazio-Eintracht.

L’episodio è avvenuto nella notte di giovedì 13 dicembre, nel centrale quartiere di Trastevere. Nelle immagini circolate in rete si vede un gruppo di tifosi incappucciati in strada, probabilmente ubriachi, che inveiscono contro il militare, lo insultano e gli lanciano contro anche dei cassonetti dell’immondizia. Il gruppo sbraita minaccioso contro il carabiniere, che ha in mano un’arma ma non la usa. 

“I tifosi – dice Trenta – sono un’altra cosa. Io quei soggetti non li chiamo tifosi, ma delinquenti. Hanno aggredito delle persone, poi anche un nostro carabiniere, un servitore dello Stato, e quando colpisci un servitore dello Stato è come se colpissi lo Stato stesso. È un’offesa al Paese, mi auguro pagheranno quel che devono in tempi rapidi”.

“I nostri militari sono esposti ogni giorno al pericolo – ha proseguito il ministro – il punto è che servono maggiori tutele, quando i nostri uomini intervengono e lo fanno nel pieno rispetto delle regole devono sentirsi garantiti. E poi servono pene più severe”.

“La sindaca Raggi ha ragione – ha concluso Trenta – quando dice che i comuni da soli non possono farcela, serve un supporto della politica e delle istituzioni centrali”.

Intervenendo a Radio24 la ministra è tornata sul caso, elencando i numeri spaventosi dell’emergenza. “Quest’anno sono stati feriti 1.517 carabinieri, il 49% ha riportato lesioni con prognosi superiori a 5 giorni. Credo che dobbiamo difendere i nostri uomini, ci vuole certezza dell’intervento nei confronti di coloro che si sono macchiati di queste colpe e non sempre è stato fatto”.

“Bisogna cominciare – ha sottolineato Trenta – ad essere un po’ più duri, che significa essere sicuri che vengano in qualche modo perseguiti e non arrestati e rilasciati dopo poco tempo. Ogni volta che viene attaccato un carabiniere o un poliziotto – ha aggiunto – viene attaccato lo Stato, dobbiamo dare segnali precisi”.