Carabiniere uccide padre, sorella e cognato: strage familiare in Manduria (Taranto)

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 novembre 2017 16:13 | Ultimo aggiornamento: 18 novembre 2017 20:19
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Carabiniere uccide padre, sorella e cognato: strage familiare in Manduria (Taranto)

TARANTO – Uccide il padre, la sorella e il cognato. Un uomo di 53 anni, carabiniere in servizio al nucleo radiomobile di Manduria, in provincia di Taranto, ha ucciso il padre, la sorella e il cognato tentando poi di togliersi la vita. È accaduto intorno alle 11,30 di sabato a Sava, sempre in provincia di Taranto, in un’abitazione in via Giulio Cesare, nel centro del paese, poco distante dal municipio.

Il carabiniere avrebbe agito durante una violenta lite familiare legata, secondo le prime ipotesi degli investigatori, a questioni patrimoniali. Il militare è stato trasportato in ospedale: le sue condizioni sono molto gravi.

La strage, a quanto si è appreso, si è consumata in un appartamento di via Giulio Cesare, a Sava dove vivevano le vittime. Sono stati alcuni vicini di casa a udire i colpi di pistola e a dare l’allarme. Sul luogo della tragedia è andato anche il sindaco di Sava, Dario Iaia.

Il procuratore aggiunto Maurizio Carbone si è recato, insieme al medico legale, nell’abitazione di Sava (Taranto) in cui un appuntato dei carabinieri di 53 anni, Raffaele Pesare, ha ucciso con colpi di pistola il padre, la sorella Nella e il cognato Salvatore Bisci e poi si ferito gravemente sparandosi con la stessa arma. Il carabiniere è sposato e ha due figli. Anche la sorella del militare, una delle vittime, ha un figlio che al momento della strage si trovava a scuola

La violenta lite familiare sfociata in un triplice omicidio a Sava potrebbe essere legata alla gestione in comune di un terreno agricolo da parte dell’autore della strage, il 53enne appuntato dei carabinieri Raffaele Pesare, e di suo cognato, Salvatore Bisci, detto Toruccio. Le tre vittime sono la sorella e il padre del militare, proprietario dell’appezzamento, e Salvatore Bisci. Questa è una delle ipotesi al vaglio degli inquirenti, che indagano per risalire con certezza al movente del dramma familiare. Pesare è ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Giannuzzi di Manduria, ma non sarebbe in pericolo di vita.

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