Carabinieri tornano in Israele, stavolta contro l’avanzata jihadista. Un secolo fa…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 dicembre 2017 9:59 | Ultimo aggiornamento: 13 dicembre 2017 10:57
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Carabinieri tornano in Israele per fermare l’avanzata jihadista, proprio come un secolo fa

ROMA – I Carabinieri tornano in Israele per fermare l’avanzata jihadista, proprio come quando andarono contro gli ottomani. Era il 12 dicembre 1917 quando, dopo essere sbarcati a Tobruk e avere raggiunto Gaza, centocinquanta militari della Benemerita raggiunsero la Città Santa, insieme al corpo di spedizione italiana che – mentre in Europa infuriava la Guerra Mondiale – doveva aiutare gli inglesi a fronteggiare la minaccia ottomana e a stabilizzare l’area.

Come spesso accade, si occuparono soprattutto di aiutare la popolazione, vigilando sugli acquedotti, sui pozzi, sulle strutture ferroviarie. Rimasero in Cisgiordania fino al 1921.

Oggi i carabinieri italiani sono di nuovo nell’area come parte di due missioni: la Miadit, ovvero Missione addestrativa italiana, che a Gerico si occupa di formare le forze di polizia dell’Autorità nazionale palestinese, alle prese con il difficile compito di fronteggiare estremismi e integralismi; e la Tiph a Hebron, la Presenza internazionale provvisoria che fa da cuscinetto e da canale di dialogo tra la comunità israeliana e la popolazione araba.

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