Carabinieri Piacenza, 37enne denuncia: “Gonfiato di botte in caserma. I miei genitori minacciati”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 31 Luglio 2020 13:49 | Ultimo aggiornamento: 31 Luglio 2020 13:49
Carabinieri Piacenza, altre accuse

Carabinieri Piacenza, 37enne denuncia: “Gonfiato di botte in caserma. I miei genitori minacciati” (foto ANSA)

Una nuova accusa nei confronti dei carabinieri di Piacenza. A parlare è il legale di un 37enne vittima di violenza nella caserma dello scandalo.

“Il mio assistito è stato picchiato, gli anziani genitori minacciati e tutte le circostanze evidenziate nel verbale di arresto sono inventate”. Nuovo caso di presunto abuso commesso dai carabinieri della stazione di Piacenza, raccontato al quotidiano Libertà dall’avvocato Antonino Rossi.

Il legale difende un 37enne albanese che il 3 aprile è stato arrestato dai carabinieri perché in casa aveva un chilo e quattrocento grammi di marijuana, con parte dello stupefacente che sarebbe stato sottratto dai militari.

L’avvocato afferma di aver presentato denuncia per abuso di autorità, minacce aggravate, violenza privata e falso. Come racconta il 37enne al giornale piacentino, nella caserma “mi hanno trattato di m…, non mi hanno voluto dare nemmeno un po’ di acqua e zucchero. ‘Devi soffrire’, ha detto uno di loro. Voglio però dire che, dopo, in un’altra caserma dove c’è la sede del comando provinciale ho incontrato persone molto diverse”.

“Picchiato in caserma, al processo i carabinieri si presentarono fasciati”

Lo stesso legale sta valutando anche la revisione del processo per un italiano, che racconta una storia del 2011, quando venne arrestato per resistenza a pubblico ufficiale, nel corso del suo addio al celibato. “L’appuntato finito ora in carcere, mi tirò già dalla macchina di forza, mi ammanettò e mi prese a spintoni e calci. Poi in caserma mi gonfiarono di botte per un quarto d’ora” – questo il racconto sempre a Libertà -. Al processo per direttissima “i carabinieri arrivarono in tribunale fasciati, sembrava che fossi stato io a picchiarli”. (fonte ANSA)