Carabinieri prendono 11mila euro a uno spacciatore durante una perquisizione

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 Ottobre 2020 14:17 | Ultimo aggiornamento: 14 Ottobre 2020 17:21
Giampaolo Sodano, ex direttore Rai2 e la moglie imbavagliati e rapinati in casa

Giampaolo Sodano, ex direttore Rai2 e la moglie imbavagliati e rapinati in casa (Foto Ansa)

Hanno cercato di insabbiare tutto dopo aver sottratto 11mila euro a uno spacciatore, per il momento i due carabinieri sono ai domiciliari.

Due carabinieri hanno perquisito uno spacciatore e quando gli hanno trovato 11mila euro in contanti glieli hanno sottratti. Una vicenda che risale al 2017 e che è successa a Rho.

I due carabinieri hanno prima sottratto 11 mila euro durante una perquisizione in casa dello spacciatore e poi hanno anche cercato di eliminare le intercettazioni che avrebbero potuto incastrarli. Una volta scoperti sono finiti agli arresti domiciliari con le accuse di appropriazione indebita, falso ideologico e accesso abusivo a sistema informatico. Ma anche di frode in processo penale e depistaggio.

La storia è stata raccontata da Luigi Ferrarella per il Corriere della Sera che spiega: “Alla fine di un movimentato inseguimento a Stezzano, in provincia di Bergamo, il 18 settembre 2017 i carabinieri di Rho sequestrano 250 chili di marijuana e arrestano un cittadino marocchino in una grossa inchiesta antidroga del pm milanese Loredana Bartolucci, ma attestano di non aver trovato nulla nella perquisizione a casa, a Dalmine”.

La moglie dell’arrestato chiama la caserma

La moglie dell’arrestato chiama la caserma per denunciare la sparizione, ma i due carabinieri negano tutto. Ma alle 21.10 del 19 settembre l’arrestato dal carcere telefona alla moglie intercettata e discute dei soldi spariti nella perquisizione: “Hai visto che ladri che sono?”.

E allora uno dei due carabinieri, che aveva la possibilità di accesso al sistema di intercettazione modifica la trascrizione. Cancella le frasi sui soldi portati via. Ma vengono scoperti e finiscono ai domiciliari in attesa di processo. (Fonte Il Corriere della Sera).