Carcere Torino. Giuseppe Capitano uccide Giampaolo Melis e si toglie la vita

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 Dicembre 2013 10:25 | Ultimo aggiornamento: 17 Dicembre 2013 11:33
Carcere Torino. Giuseppe Capitani uccide Giampaolo Melis e si toglie la vita

Carcere Torino. Giuseppe Capitani uccide Giampaolo Melis e si toglie la vita

TORINO – “Cosa mi state combinando tu e il capo?”. Prima la domanda, poi l’agente di polizia penitenziaria Giuseppe Capitano ha sparato e ucciso l’ispettore Giampaolo Melis e si è tolto la vita. La tragedia è accaduta la mattina del 17 dicembre nel carcere Lo Russo Cotugno, ex Vallette, a Torino.

I colleghi dei due poliziotti che erano con loro sono in stato di shock e dietro la tragedia ci sarebbe un litigio per futili motivi, forse provocato da divergenze sulle licenze di Natale o dal timore di una punizione. Due i colpi esplosi contro il ‘rivale’, uno l’avrebbe colpito all’addome, l’altro, mortale, alla testa. Subito dopo, l’agente ha rivolto l’arma contro se stesso e si è sparato alla testa.

Il Corriere della Sera riporta la prima ricostruzione della tragedia:

“Stando ad una prima ricostruzione, i fatti sarebbero andati in questo modo. Sono le 8. Capitano (co n il grado di assistente capo) entra nel bar interno della casa circondariale. Lo spaccio è affollato. L’agente vede il suo superiore. Lo avvicina. E gli rivolge, appunto, questa domanda: «Cosa mi state combinando tu e il capo?». Una frase motivata dal timore che Capitano aveva di essere raggiunto da un provvedimento disciplinare, per motivi che sono ancora da chiarire. Poi ha estratto la pistola dalla fondina e ha esploso diversi colpi contro Melis, centrandolo all’addome e alla testa. L’ispettore è morto all’istante. Subito dopo Capitano ha rivolto la rivoltella verso se stesso, sparandosi alla gola. Gravissimo, è stato portato in ospedale dove è morto poco dopo, in sala operatoria”.