Carceri drogate di detenuti: 23 mila su 67 mila in cella per droga

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 Ottobre 2013 15:15 | Ultimo aggiornamento: 4 Novembre 2013 15:37
Carceri drogate di detenuti: 23 mila su 67 mila in cella per droga

Carceri drogate di detenuti: 23 mila su 67 mila in cella per droga

ROMA – Carceri drogate di detenuti: 23 mila su 67 mila. Un terzo dei detenuti attuali nelle carceri italiane sconta la pena per reati di droga. E’ il dato più significativo fornito oggi in Parlamento dal ministro della Giustizia, Annamaria Cancellieri. In particolare, per la produzione e lo spaccio di stupefacenti sono ristrette, cioè in stato di detenzione, ben 23.094 persone. Il secondo reato – ha spiegato il ministro, sottolineando che l’analisi viene condotta sul reato più grave ascritto a ciascun detenuto – è la rapina con 9.473 presenze, il terzo è l’omicidio volontario (9.077).

Seguono l’estorsione (4.238), il furto (3.853), la violenza sessuale (2.755), la ricettazione (2.732). I detenuti per associazione di stampo mafioso sono 1.424: “Si tratta di un numero basso trattandosi di reato spesso associato a fattispecie di maggiore gravità come l’estorsione o l’omicidio”. Sono circa 500 infine i detenuti per sequestro di persona, associazione per delinquere, violenza privata, violenza e resistenza a pubblico ufficiale, maltrattamenti in famiglia, atti sessuali con minorenni.

In relazione al dibattito seguito agli appelli del presidente della Repubblica, le esortazioni (con minaccia di sanzioni) dell‘Unione Europea, per risolvere l’annoso problema del sovrappopolamento carcerario e per cui vengono richiesti urgenti provvedimenti di amnistia o indulto (con relative polemiche), è interessante anche il dato che indica in 23.022 i detenuti nelle carceri italiane che devono scontare una pena residua inferiore ai tre anni. A fronte dei 38.625 condannati, ha precisato Cancellieri, 9.598 hanno una pena residua inferiore a un anno, 7.735 tra uno e due anni e 5.689 da due a tre anni.