Carceri sovraffollate: 21mila detenuti in più, 7 mila agenti in meno

Pubblicato il 28 Maggio 2012 15:59 | Ultimo aggiornamento: 28 Maggio 2012 16:10

ANCONA, 28 MAG – ''Sovraffollamento delle carceri alle stelle; 7.000 poliziotti penitenziari in meno rispetto agli organici previsti ed il Governo che pensa addirittura di mandarne a casa 4 mila; mezzi che trasportano agenti e detenuti che cadono a pezzi e dirigenti a spasso con berline fuoriserie; risse, aggressioni, tentati suicidi e 'tante, tante parole al vento' dai vertici dell'amministrazione penitenziaria e dal mondo della politica''. Cosi' in una nota Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Sappe, che in una nota spiega le ragioni per le quali l'organizzazione sindacale non partecipera' alla festa regionale del corpo in programma domani 29 maggio ad Ancona.

''Nelle Marche – ricorda – il segretario regionale del Sappe Aldo Di Giacomo e' da giorni in sciopero della fame per denunciare le criticita' locali, con piu' di 1.170 detenuti presenti a fronte di 775 posti letto regolamentari ed oltre 200 poliziotti penitenziari in meno rispetto al previsto. Cosa c'e' dunque festeggiare? Basta ipocrisia!''. Secondo Capece il calo dei detenuti dopo i recenti provvedimenti del Governo ''e' ad oggi impercettibile. Nelle 205 carceri italiane, il 31 gennaio scorso avevamo 66.973 persone che sono calate poche centinaia, arrivando a 66.310. Il dato reale – sottolinea – e' che ci sono in carcere 21mila persone detenute oltre la capienza regolamentare, che piu' del 40% dei presenti (quasi 27 mila) sono in attesa di un giudizio definitivo e che sono 7mila i poliziotti che mancano dagli organici del Corpo''.

''Nelle Marche – aggiunge – nel solo 2011 abbiamo registrato 160 atti di autolesionismo, 33 tentati suicidi sventati dai Baschi Azzurri, cinque decessi per cause naturali, 39 ferimenti e 140 colluttazioni: da tutti questi eventi critici emergono le criticita' quotidiane con cui devono confrontarsi i poliziotti penitenziari. E come si fa, allora, a parlare di Festa?''.