Carlo Acutis, chi è il 15enne morto di leucemia che sarà beatificato il 10 ottobre

di Daniela Lauria
Pubblicato il 16 Giugno 2020 17:23 | Ultimo aggiornamento: 16 Giugno 2020 17:23
Carlo Acutis, chi è il 15enne morto di leucemia che sarà beatificato il 10 ottobre

Carlo Acutis, chi è il 15enne morto di leucemia che sarà beatificato il 10 ottobre (Foto Ansa)

ROMA – Sarà beatificato il 10 ottobre Carlo Acutis, il giovane stroncato a soli 15 anni da una leucemia fulminante. La notizia, che è stata accolta con grande giubilo, ha subito fatto il giro del mondo.

“Abbiamo ricevuto telefonate da parte di persone che vogliono venire dall’America del Sud, dagli Stati Uniti, dall’India”, racconta la mamma, Antonia Salzano a Vatican News.

La cerimonia di beatificazione è prevista il 10 ottobre, alle 16, nella Basilica papale di San Francesco ad Assisi, città dove Carlo è sepolto.

Inizialmente era prevista per il 20 giugno, ma l’emergenza coronavirus ha fatto slittare varie cause di beatificazione. 

“Non credo sarà possibile accogliere tutti per la situazione sanitaria – spiega la mamma – comunque la celebrazione di ottobre rappresenta un passo avanti per i fedeli di Carlo, per tutti coloro i quali lo invocano e si rifanno al suo esempio”.

“A noi – sottolinea – interessa che l’esempio di Carlo possa aiutare tanti giovani e tante persone a ritrovare la fede in Gesù e soprattutto l’importanza dei sacramenti che rappresenta il punto chiave della spiritualità di Carlo”.

“Era basata innanzitutto sull’Eucarestia – lui la chiamava la mia autostrada per il cielo – che era al centro della sua vita. Credo che proprio questo sia il messaggio fondamentale: la Chiesa è dispensatrice di questi tesori che il Signore ci dona”. 

Carlo Acutis, nato a Londra il 3 maggio 1991, dove i suoi genitori si trovavano per lavoro, cresce a Milano e di lui si parla sempre come di un ragazzo normale, con abitudini simili a quelle dei suoi coetanei, che amava studiare, giocare a pallone e stare insieme agli altri.

Patito di Internet come i suoi compagni, Carlo, a differenza di tanti di loro, era convinto che la Rete sarebbe potuta diventare “veicolo di evangelizzazione e di catechesi”.

Ecco perché di lui si è parlato come del primo caso di “santità 2.0”. Appassionato di tecnologia, a soli 8 anni Carlo si fa regalare il primo computer e inizia a dilettarsi in progetti come la redazione e l’impaginazione di un giornalino, la creazione di filmati e animazioni.

Sul web è presente (www.miracolieucaristici.org), la mostra virtuale progettata e realizzata da lui a soli 14 anni, che sta facendo il giro del mondo e che testimonia come davvero per Carlo l’Eucaristia sia stata la sua “autostrada per il cielo”.

La sua particolare inclinazione per le pratiche religiose lo porta a 12 anni alla messa e alla comunione quotidiana. E non è tutto: di pari passo con l’adolescenza arriva anche il rosario quotidiano e l’adorazione eucaristica, convinto com’è che quando “ci si mette di fronte al sole ci si abbronza… ma quando ci si mette dinnanzi a Gesù Eucaristia si diventa santi”.

E’ stato dichiarato Venerabile nell’estate del 2018. Seppellito ad Assisi, terra natale di San Francesco cui era molto legato, le sue spoglie sono state traslate nel Santuario della Spogliazione il 6 aprile 2018. (Fonte: Agi).