E’ morto Carlo Casini, fondatore del Movimento per la Vita. Aveva 85 anni

di Daniela Lauria
Pubblicato il 23 Marzo 2020 14:29 | Ultimo aggiornamento: 23 Marzo 2020 14:29
E' morto Carlo Casini, fondatore del Movimento per la Vita. Aveva 85 anni

E’ morto Carlo Casini, fondatore del Movimento per la Vita. Aveva 85 anni (Foto Ansa)

ROMA – E’ morto all’età di 85 anni Carlo Casini, magistrato e fondatore del Movimento per la Vita. Nato a Firenze, il 4 marzo del 1935, Casini si è spento nella sua casa romana, al termine di una lunga malattia. 

Il quotidiano Avvenire, nel dare notizia della sua tragica scomparsa, lo ricorda così: “Tra i protagonisti del cattolicesimo impegnato nella società, nella cultura e nella politica tra XX e XXI secolo, magistrato, giurista, parlamentare, eurodeputato, promotore di iniziative pubbliche di straordinario rilievo ed efficacia che hanno portato negli anni a una immensa fioritura di bene”.

Casini si è battuto per fermare la legge 194 tramite il referendum abrogativo del 1981. E poi con il Progetto Gemma, dando vita a centinaia di Centri aiuto alla Vita e case di accoglienza per aiutare madri ad evitare la drammatica scelta dell’aborto.

Cordoglio è stato espresso dal leader del Family Day Massimo Gandolfini: “A nome di tutto il Family Day desidero esprimere la vicinanza alla famiglia di Carlo Casini, che è morto oggi dopo oltre 40 anni di impegno per la tutela della vita nascente e della maternità”.

“Magistrato, politico e attivista cattolico, le battaglie di Carlo Casini hanno dato tantissimi frutti; dalla Fondazione del Movimento per la Vita italiano alla creazione della rete territoriale dei Centri di Aiuto alla Vita (Cav) che hanno consentito la nascita di oltre 200mila bambini”.

“Il suo concreto sostegno alle madri in difficoltà ha indicato una solida alternativa all’aborto, non meno importante il suo impegno nel campo culturale per contrastare quella che oggi viene definita la cultura dello scarto”, prosegue Gandolfini.

“Carlo Casini è il precursore di tutti movimenti pro-family e pro-life italiani, con il suo esempio ha tracciato la via del bene e dell’umano e rimarcato che la vita è il primo di tutti i diritti dal quale discendono tutti gli altri. Per questo gli saremo per sempre grati, nella certezza che oggi riceve la ricompensa più grande, venendo accolto dalle braccia del Padre”, conclude il presidente del Family Day.

Fonte: Avvenire