Carlo Cracco e il convento gratis: polemica arriva ad autorità anticorruzione

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 Giugno 2015 14:50 | Ultimo aggiornamento: 10 Giugno 2015 14:50
Carlo Cracco e il convento gratis: polemica arriva ad autorità anticorruzione

Carlo Cracco e il convento gratis: polemica arriva ad autorità anticorruzione

MILANO – Il convento Annunciata di Abbiategrasso dato in comodato gratuito allo chef Carlo Cracco arriva nel mirino dell’autorità anticorruzione. Cracco aveva annunciato che avrebbe aperto nel convento del 1400 la sua accademia di alta cucina, innescando le polemiche per l’assegnazione del convento al cuoco tramite un bando che qualcuno ha insinuato fosse scritto ad hoc per lui.

Il Mattino scrive che tutto inizia circa un anno fa, quando il bando viene vinto dallo chef:

“Il comodato gratuito, infatti, è stato riconosciuto allo chef veneto più di un anno fa, dopo che un precedente bando d’assegnazione del Comune di Abbiategrasso era stato sospeso dalla giunta guidata dal sindaco del Pd Pierluigi Arrara. “Come fa Cracco a essere così certo che potrà aprire lì la sua scuola?”, si chiede Domenico Finiguerra, consigliere comunale della lista d’opposizione Cambiamo Abbiategrasso”.

Le polemiche sono poi continuate, tanto da attirare l’attenzione dell’autorità anticorruzione:

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“I requisiti del bando erano infatti piuttosto proibitivi: era richiesto un fatturato di 7 milioni di euro negli ultimi tre esercizi, l’essere titolare di un contratto di consulenza per l’area food da almeno 120mila euro, avere due stelle Michelin, due forchette del Gambero Rosso, tre cappelli dell’Espresso ed essersi posizionato per quattro anni tra i primi 50 ristoranti al mondo della classifica San Pellegrino. “Le condizioni poste dal bando – sostiene Finiguerra – hanno escluso altre eccellenze del territorio, con requisiti che hanno limitato di fatto la concorrenza e reso oggettivamente difficile la partecipazione alla selezione da parte di altri soggetti oltre la società di Cracco”.

Il caso ha portato a una segnalazione all’Autorità nazionale anticorruzione di Raffaele Cantone. A risolvere la questione ci ha pensato il comodato d’uso gratuito concesso, ma la polemica per il momento non sembra destinata a spegnersi”.