Tragedie da Nord a Sud: nel Padovano un uomo uccide il padre. Vicino Latina un ragazzo ammazza la fidanzata

Pubblicato il 16 Marzo 2011 9:39 | Ultimo aggiornamento: 16 Marzo 2011 9:53

ROMA – Due omicidi a sfondo familiare uniscono Nord e Sud: a Grantorto (Padova) un uomo ha ucciso il padre. A Spigno Saturnia (Latina), un altro uomo ha ucciso la fidanzata. Da una parte un uomo che soffriva di problemi psichici, dall’altro uno che ormai era soffocato dalla gelosia.

Grantorto

Nel Padovano è stato arrestato Livio Stivanin, di 46 anni, con l’accusa di aver ucciso il padre, Massimiliano Stivanin, 72, dopo averlo aggredito in un’accesso d’ira nella loro abitazione a Grantorto. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, Livio Stivanin (che soffriva di problemi psichici) ha aggredito il padre e gli ha stretto le mani al collo fino al punto di ucciderlo.

Il medico legale ha parlato di morte per soffocamento, mentre non sono stati trovati sul corpo altri segni di violenza o di colpi accidentali. Ad assistere impotente all’aggressione, dall’esterno della casa, la moglie della vittima, madre dell’omicida.

Spigno Saturnia

Nel secondo episodio, una guardia provinciale ha ucciso la fidanzata con due colpi esplosi da una pistola di ordinanza, poi si è presentato spontaneamente al commissariato per costituirsi.

Si è trattato di un dramma della gelosia a Spigno Saturnia, nel sud pontino. La vittima è una ragazza di 25 anni, Valentina Colella, insegnante e madre di una bambina di sei anni avuta da una precedente relazione. L’assassino, Carlo Emanuele Caliman, ha 39 anni, e da due anni lavorava come guardia provinciale.

Secondo la ricostruzione della polizia i due si sarebbero appartati in auto in via Fornello, una traversa della strada statale Formia-Cassino. Tra la coppia è nata una violenta discussione, poi entrambi sono scesi dall’auto e l’uomo ha estratto la pistola d’ordinanza e ha sparato.

I proiettili hanno raggiunto la ragazza al petto e allo stomaco, uccidendola sul colpo. L’uomo ha poi lasciato l’arma accanto al corpo, con la canna infilata nel terreno, è risalito in macchina e si è diretto al commissariato di polizia di Formia dove si è costituito.