Carlo Giuliani, Questura vieta manifestazione poliziotti Coisp in Piazza Alimonda

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 luglio 2015 19:23 | Ultimo aggiornamento: 9 luglio 2015 19:36
Carlo Giuliani, Questura vieta manifestazione poliziotti Coisp in Piazza Alimonda

Carlo Giuliani, Questura vieta manifestazione poliziotti Coisp in Piazza Alimonda (LaPresse)

GENOVA – La Questura di Genova ha vietato per ragioni di ordine pubblico la manifestazione del sindacato di polizia Coisp in piazza Alimonda il prossimo 20 luglio, 14° anniversario dell’omicidio di Carlo Giuliani: “L’iniziativa in oggetto viene ritenuta incompatibile sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica sia per la contestualità sia per l’oggetto”.

Queste le righe con cui la Questura ha vietato l’iniziativa del Coisp, non nuovo ad azioni discutibili come quella di manifestare a Ferrara sotto il posto di lavoro di Patrizia Moretti, madre di Federico Aldrovandi – diciannovenne ammazzato di botte da quattro poliziotti che sono stati condannati. Scrive Lorenzo Galeazzi sul Fatto Quotidiano:

L’annuncio del presidio ha subito scatenato reazioni durissime dentro e fuori Genova dall’Arci a Sel fino alla famiglia Giuliani, e i toni volutamente polemici dell’evento, a partire dal titolo “L’estintore come strumento di pace” (“tema” già provocatoriamente lanciato anni fa, sempre in occasione del 20 luglio), hanno indotto il questore della città Vincenzo Montemagno a fermare tutto: “L’iniziativa proposta non può essere percepita come non provocatoria per la memoria di Carlo Giuliani come del resto è palesata anche rispetto alla titolazione”.

[…]Ma al contrario dei protagonisti del caso Aldrovandi, Placanica non ha avuto conseguenze penali e il 5 maggio 2003 il processo per l’omicidio Giuliani viene archiviato per “legittima difesa” e “uso legittimo delle armi in manifestazione”. Ai sindacalisti del Coisp questo però non basta perché, come spiega il loro sanguigno segretario regionale, Matteo Bianchi, il loro vero obiettivo è la memoria di Carlo e i simboli che l’accompagnano. A partire dal cippo di granito posizionato nel 2013 in un’aiuola di piazza Alimonda che ricorda il giorno della sua uccisione.

“Quel ragazzo era con un passamontagna e un estintore in mano – tuona Bianchi – e se oggi non fosse morto sarebbe in galera per l’omicidio di un carabiniere”. Il sindacato ha anche avviato una raccolta firme “che ha già raggiunto 15mila adesioni” per fare rimuovere la piccola opera scultorea. “Se ci passo di fianco con mio figlio – attacca il segretario ligure del Coisp – e lui mi chiede chi è Carlo gli rispondo che è un giovane morto mentre cercava di ammazzare un militare. A quel punto mi riuscirebbe difficile spiegargli perché gli sia stato dedicato un monumento”. Nessuna polemica nei confronti della famiglia precisa subito dopo Bianchi: “La nostra iniziativa è per avere un ricordo del G8 a 360 gradi ed è per questo che avevamo invitato a partecipare anche Luca Casarini e Giuliano Giuliani (padre di Carlo, ndr)”.

Fatto sta che anche quest’anno il cippo rimarrà al suo posto e il 20 luglio il “comitato piazza Carlo Giuliani” terrà le sue celebrazioni al riparo dalle provocazioni del Coisp. Che, secondo la questura, se vorrà manifestare dovrà farlo con “modalità di tempo e di luogo diverse”, come del resto avviene ormai da due anni quando in occasione della ricorrenza il sindacato fa girare per Genova un camion vela (quelli con i cartelloni pubblicitari sul retro) tappezzato dalle immagini d’epoca dei black bloc in azione nel capoluogo ligure.