Carlotta Benusiglio, stilista impiccata a Milano: gip ordina di riesumare la salma

di redazione Blitz
Pubblicato il 1 febbraio 2018 20:14 | Ultimo aggiornamento: 1 febbraio 2018 20:14
Sarà riesumata la salma di Carlotta Benusiglio, la stilista impiccata a Milano. Disposta la nuova autopsia

Carlotta Benusiglio, stilista impiccata a Milano: gip ordina di riesumare la salma

MILANO – Sarà riesumata la salma di Carlotta Benusiglio, la stilista di 37 anni trovata impiccata con una sciarpa ad un albero di piazza Napoli, a Milano, la mattina del 31 maggio del 2016. Il gip Alfonsa Ferraro ha disposto una nuova autopsia, con la formula dell’incidente probatorio.

Si ricomincia daccapo quindi, e l’ipotesi è di omicidio volontario aggravato, non più istigazione al suicidio. Un’indagine, passata anche per una richiesta di archiviazione e poi per una riapertura da parte del pm Gianfranco Gallo, e che da qualche mese vede indagato Marco Venturi, 41 anni, ex fidanzato della giovane.

Il giudice ha stabilito che lunedì prossimo, 5 febbraio, conferirà l’incarico al perito per l’autopsia. Esami per i quali sarà necessaria la riesumazione della salma che dovrebbe avvenire a fine febbraio. Agli atti delle indagini, condotte dalla Squadra mobile, c’è anche una consulenza sulle immagini di due telecamere prodotta dai legali della famiglia Benusiglio, gli avvocati Gian Luigi Tizzoni e Pier Paolo Pieragostini.

Lo scorso 20 dicembre, il pm Gallo aveva già disposto la riesumazione della salma e nuovi accertamenti medico legali sul corpo, specificando che lui stesso avrebbe conferito l’incarico, con tanto di quesito peritale, al professore Antonello Crisci e ai medici legali Pasquale Giugliano e Carmela Buonomo.

Contestualmente lo stesso pm aveva informato Venturi, prima accusato di istigazione al suicidio (più di un anno fa un altro pm aveva chiesto l’archiviazione del fascicolo, richiesta poi revocata), che l’accusa a suo carico era mutata in omicidio volontario aggravato. Il legale di Venturi, l’avvocato Andrea Belotti, però, ha chiesto poi al gip Ferraro che l’autopsia venisse effettuata in incidente probatorio, per cristallizzare le prove in vista di un eventuale processo, e non semplicemente disposta dalla Procura.

Ora il giudice ha accolto l’istanza fissando per lunedì prossimo il conferimento dell’incarico al perito nominato dallo stesso gip. Agli atti delle indagini anche la consulenza sulle immagini di due telecamere di sorveglianza prodotta dai legali della famiglia Benusiglio. L’orario della morte, in particolare, è stato fissato in una consulenza commissionata al prof. Antonio Barili grazie ad un frame di una telecamera in cui si vede la luce di un lampione oscurata dal corpo della giovane appeso all’albero.

Sempre dalle stesse immagini emergerebbe, secondo i legali dei familiari, la presenza di Venturi sul posto poco prima e poco dopo la morte. Anche per la Procura, infine, una nuova autopsia era necessaria, come poi deciso dal gip, viste le “risultanze contrastanti delle consulenze tecniche già disposte”, ossia degli esami autoptici che sono già stati effettuati nell’inchiesta.

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