Carmagnola: “delitto del forno”, Monica Scaglia condannata a 6 anni e 8 mesi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 novembre 2014 19:25 | Ultimo aggiornamento: 13 novembre 2014 19:25
Carmagnola: "delitto del forno", Monica Scaglia condannata a 6 anni e 8 mesi

Carmagnola: “delitto del forno”, Monica Scaglia condannata a 6 anni e 8 mesi (foto d’archivio Lapresse)

CARMAGNOLA (TORINO) – E’ tornato in un’aula di giustizia il “delitto del forno“, 11 anni dopo: si tratta del caso del cadavere ritrovato bruciato e in pezzi dentro un forno da cortile in una cascina a Carmagnola nel 2003. La corte d’assise d’appello di Torino ha condannato una delle due persone coinvolte nella vicenda, Monica Scaglia, a sei anni e otto mesi di carcere per concorso anomalo in omicidio.

Per la donna si è trattato del settimo processo in una vicenda che, dal punto di vista giudiziario, ha avuto un percorso tormentato. Alessandro Collura, 20 anni, fu ucciso a colpi di pistola per quella che probabilmente fu una questione legata alla droga.

Il presunto autore materiale del delitto, il piastrellista Loris Cometto, sta scontando in carcere la condanna – ormai definitiva – a trent’anni di carcere. Monica Scaglia, sua moglie, si è sempre professata innocente. Dopo svariate tappe processuali caratterizzate anche da cambiamenti del capo d’accusa, il fascicolo è approdato in appello dove l’avvocato difensore, Francesco Bosco, ha contestato una condanna che in primo grado era stata di quattordici anni di carcere.

I giudici hanno stabilito che le attenuanti (insieme allo sconto per il rito abbreviato) debbano prevalere sull’aggravante della “minorata difesa” della vittima: da qui la riduzione della pena.