Carola Iacchini muore di infarto a 17 anni: donati gli organi della studentessa

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 dicembre 2016 14:41 | Ultimo aggiornamento: 5 dicembre 2016 14:41
Carola Iacchini muore di infarto a 17 anni: donati gli organi della studentessa

Carola Iacchini muore di infarto a 17 anni: donati gli organi della studentessa

BIELLA – Carola Iacchini si è spenta ad appena 17 anni, uccisa da un infarto. La famiglia ha deciso di donare gli organi e ora grazie a lei 7 persone potranno tornare a vivere. Tutto è iniziato sabato 3 dicembre, quando la giovane era a Valle Mosso, città in cui viveva nella provincia di Biella, insieme ad alcune amiche e ha iniziato a stare male. Subito sono scattati i soccorsi, ma al terzo arresto cardiaco la ragazza è andata in coma irreversibile. Nonostante il dramma e il dolore, la famiglia di Carola ha deciso di compiere un gesto di amore e profondo altruismo, quello di donare gli organi, che ha commosso tutti.

Daniele Pasquarelli su La Stampa scrive i genitori e la sorella della studentessa di 17 anni, che faceva il quinto liceo e stava per iniziare una carriera da modella, hanno deciso per la donazione degli organi:

“Il fegato, arrivato a Torino, è stato già trapiantato dall’équipe del prof. Mauro Salizzoni, i polmoni si trovano adesso nei laboratori di Cardiochirurgia de «La Città della Salute» dove è in corso la valutazione per il trapianto su due pazienti diversi, mentre i reni sono stati destinati ai centri trapianti di due ospedali diversi del centro e sud Italia. Donate anche le cornee che come sempre vanno alla banca delle cornee di Torino.

Potenzialmente sette, dunque, le persone che avranno una nuova chance grazie alla generosità della famiglia e di questa ragazza. Fegato e polmoni per altro sono organi salva vita. È la dimostrazione del valore profondo che la donazione d’organi riveste, una donazione che si perpetua attraverso una rete capillare e organizzata che corre lungo tutto il territorio nazionale e dove la solidarietà non ha confini”.

Il direttore generale dell?Asl Bi, Gianni Bonelli, ha ringraziato la famiglia per questo atto di generosità:

“Voglio porgere le mie condoglianze a questa famiglia, ma soprattutto desidero ringraziarli personalmente per quanto hanno fatto, perché scegliere la donazione di organi in un momento di grande sofferenza come quello da loro vissuto è oltre che una dimostrazione di solidarietà, soprattutto un gesto di amore e di altruismo profondo”.