Carpi (Modena), fermati tre aggressori di Rossella Setti e Mattia Polisena

di redazione Blitz
Pubblicato il 27 aprile 2019 16:48 | Ultimo aggiornamento: 27 aprile 2019 17:32
Carpi (Modena), fermati tre aggressori di Rossella Setti e Mattia Polisena

Carpi (Modena), fermati tre aggressori di Rossella Setti e Mattia Polisena (Foto Ansa)

MODENA – Sono stati fermati altri quattro uomini accusati di aver aggredito e picchiato la campionessa di arti marziali Rossella Setti e il compagno, Mattia Polisena, a Carpi (Modena). Si tratta di quattro ventenni che, secondo la ricostruzione degli investigatori, la sera del pestaggio avevano assunto psicofarmaci e alcolici. 

Se uno del gruppo è stato arrestato subito dopo l’accaduto, la notte tra il 19 ed il 20 aprile, anche grazie alle abilità da combattente della ragazza, ora gli altri tre sono stati sottoposti ad un provvedimento di fermo. Si tratta di due ragazzi tunisini e un marocchino di 20, 21 e 27 anni, con precedenti penali per droga e reati predatori, disoccupati. Erano sotto l’effetto di un farmaco antidepressivo, il Rivotril, di cui avevano la ricetta medica originale e altre fotocopiate e falsificate, oltre che di alcol.

L’ultimo componente del gruppo di aggressori è stato individuato grazie al video di una telecamera comunale che lo ha ripreso la sera dell’aggressione mentre si toglieva il giubbotto insanguinato perché Rossella Setti, nel difendersi, gli aveva rotto tutti i denti dell’arcata superiore.

Nell’aggressione il fidanzato ha riportato diverse lesioni al volto mentre la campionessa di Muay Thai è stata ferita alla testa. “Siamo convinti che si tratti di loro, le indagini proseguono – ha detto il dirigente della squadra mobile Salvatore Blasco – era importante fermarli, la Procura ha affrettato i tempi perché c’era pericolo di fuga, in seguito a una fuga di notizie. Sono soggetti particolarmente pericolosi, si è evitato il peggio grazie a questa ragazza che ha protetto il suo fidanzato e fermato uno di loro: altrimenti ci sarebbe stato un finale peggiore”.

“E’ finita – hanno aggiunto Rossella Setti e Mattia Polisena – secondo noi erano più di quattro, ma le indagini andranno avanti. Intanto prenderne quattro è un ottimo risultato. Eravamo attaccati da tutti, nessuno ci ha difeso. Siamo stati attaccati senza ragione, non ci hanno chiesto soldi, purtroppo è difficile da credere ma ci hanno aggredito senza motivo. Ci guardiamo alle spalle, ma non ci chiudiamo in casa”. (Fonte: Ansa)