Carpi, morto il bimbo di 4 anni soffocato da un giocattolo

di redazione Blitz
Pubblicato il 26 aprile 2018 20:21 | Ultimo aggiornamento: 26 aprile 2018 20:21
Carpi, morto il bimbo di 4 anni soffocato da un giocattolo

Carpi, morto il bimbo di 4 anni soffocato da un giocattolo

MODENA – Non ce l’ha fatta il piccolo Nicholas, il bimbo di 4 anni di Carpi ricoverato da lunedì per un sospetto soffocamento, forse dovuto a un giocattolo. Il Policlinico di Modena dove era in cura ha annunciato che il bimbo è in morte cerebrale e la famiglia ha acconsentito alla donazione degli organi.

Nicholas era stato portato in auto dalla mamma al pronto soccorso di Carpi alle 17.15 del 23 aprile. Le sue condizioni erano disperate: era in arresto cardiorespiratorio. Era stata lei ha trovarlo riverso a terra e incosciente, ma non è chiaro da quanto tempo si trovasse in quello stato. L’ipotesi è che il bimbo abbia ingerito per sbaglio un giocattolo che gli ha ostruito le vie aeree.

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I medici del Pronto Soccorso hanno applicato tutte le manovre rianimatorie. Poi il piccolo, che non ha mai ripreso conoscenza, è stato trasferito al Policlinico di Modena, nel reparto di Terapia Intensiva. Ma nella notte tra martedì 24 e mercoledì 25 aprile la situazione è precipitata, fino alla morte cerebrale.

Restano da chiarire le esatte cause del decesso. Sul caso la procura di Modena è pronta ad aprire un fascicolo. L’ingestione sospetta sarebbe avvenuta in un parco pubblico del Carpigiano dove la donna si trovava con il piccolo. L’indagine servirà a fare completa luce sulla tragedia.

La procura ha acquisito stamattina l’informativa di reato da parte dei carabinieri di Carpi. Al momento gli inquirenti mantengono il più stretto riserbo: l’indagine ruota attorno agli ultimi momenti di vita del bimbo. È stata proprio la madre a spiegare come il piccolo si fosse messo in bocca il giocattolo mentre giocavano a nascondino. Un pupazzo in plastica di circa 10 centimetri che la donna, in base alla sua testimonianza, avrebbe estratto dalla bocca del bambino, trovato poi riverso sull’erba.

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