Carrara, sindaco Angelo Zubbani schiaffeggiato a cerimonia Bandiera blu

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 Giugno 2015 13:31 | Ultimo aggiornamento: 9 Giugno 2015 13:31
Carrara, sindaco Angelo Zubbani schiaffeggiato a cerimonia Bandiera blu

Carrara, sindaco Angelo Zubbani schiaffeggiato a cerimonia Bandiera blu (Foto Ansa)

MASSA CARRARA – Preso a schiaffi davanti a tutti i concittadini durante la cerimonia per la consegna della Bandiera Blu a Marina di Carrara. Questa l’aggressione subita da Angelo Zubbani, sindaco di Carrara, schiaffeggiato da un cittadino che poi è stato bloccato dalla polizia e portato in commissariato.

L’aggressore, scrive il Corriere della Sera, sarebbe uno degli alluvionati del Carrione che erano presenti alla cerimonia per protestare:

“Tutto è avvenuto a largo Marinai d’Italia, lungo la passeggiata del porto, durante la cerimonia dell’alzabandiera del riconoscimento nuovamente attribuito dalla Fee a Marina di Carrara. Il sindaco è stato poi accompagnato al pronto soccorso, una volta conclusa la cerimonia. Zubbani è stato aggredito prima che avesse inizio l’alzabandiera, mentre stava parlando con alcuni collaboratori e alcuni bambini delle scuole presenti alla manifestazione. Subito gli è stato fornito del ghiaccio.

L’aggressore sarebbe uno dei rappresentanti dell’assemblea permanente che occupò il Comune dopo la rottura dell’argine del Carrione. A novembre scorso Zubbani era stato fortemente contestato in seguito ai danni per il maltempo, con lo straripamento del Carrione per il cedimento di un’argine del fiume. Quasi 2.000 persone, per lo più alluvionati, si erano radunate davanti al Comune chiedendo le dimissioni del primo cittadino e della giunta. Il sindaco in quell’occasione era stato anche colpito a una gamba e aveva pure accusato un lieve mancamento. La protesta aveva poi portato a una sorta di occupazione di una sala del Palazzo comunale – durata fino alla fine di gennaio quando Zubbani aveva firmato un’ordinanza di sgombero -, da parte di un gruppo di cittadini che aveva dato vita a un’assemblea permanente”.