Casa Chiaravalle, street artist chiamati a reinventare le colonne infami della casa confiscata alla mafia

di redazione Blitz
Pubblicato il 2 maggio 2019 14:50 | Ultimo aggiornamento: 2 maggio 2019 14:50
Casa Chiaravalle, street artist chiamati a reinventare le colonne infami della casa confiscata alla mafia

Casa Chiaravalle, street artist chiamati a reinventare le colonne infami della casa confiscata alla mafia (Foto A. Martella)

MILANO – Sostenere Casa Chiaravalle, il più grande immobile confiscato alla mafia in Lombardia diventato luogo di accoglienza, e lasciare un segno tangibile dell’impegno nella lotta alla criminalità organizzata che questo bene rappresenta. Con questa volontà Passepartout, consorzio di imprese sociali che gestisce Casa Chiaravalle, lancia una call to action per decorare, dipingere, scolpire o reinventare le finte colonne doriche abbandonate dal clan che abitava la casa prima del sequestro.

Un’azione già lanciata lo scorso 7 aprile insieme all’assessore alle politiche sociali del Comune di Milano Pierfrancesco Majorino in occasione del Festival dei Beni confiscati alle Mafie, quando proprio a Casa Chiaravalle si sono chiusi i lavori della quattro giorni milanese all’insegna dell’impegno civile e sociale contro la criminalità organizzata.

A chiamare a raccolta i performer dei graffiti di strada è lo street artist Frode, writer per vocazione artistica e avvocato per professione: l’idea è quella di selezionare progetti per riportare a nuova vita le “colonne infami” con una performance pubblica il prossimo 2 giugno, a un anno dall’apertura di Casa Chiaravalle, durante una grande festa rivolta a tutta la cittadinanza dove si racconterà il primo anno di accoglienza e impegno sul fronte sociale, urbano e agricolo per far rinascere questo bene nel segno della condivisione.

L’obiettivo di quest’operazione è unire arte e cultura in un lavoro realizzato da uno street artist che richiami simbolicamente il forte valore antimafia espresso da Casa Chiaravalle. In particolare la call to action di Casa Chiaravalle si rivolge a street artist invitati a trasformare queste “colonne infami” sotto gli occhi del pubblico in un simbolo di legalità e accoglienza.

A coprire i costi dei materiali che serviranno per realizzare l’opera d’arte sarà Passepartout, mentre a scegliere a quale artista, tra quelli che risponderanno alla chiamata, affidare il compito di modificare le colonne con la propria creatività e sensibilità artistica sarà Frode, testimonial per Casa Chiaravalle di quest’iniziativa.

“Tutto ciò che proviene dall’arte di strada e dall’arte pubblica in genere è già di per sé una forma di antimafia”, afferma Frode, “perché la criminalità organizzata esprime il potere della cafoneria e dell’ignoranza, di chi con arroganza costruisce palazzi simbolo del potere. Ma la strada è più sincera di qualsivoglia palazzo”.

Le candidature dovranno arrivare entro il 24 maggio via e-mail all’indirizzo info@passepartout.it. Requisiti richiesti: essere street artist e proporre una reinterpretazione delle colonne che richiami anche solo simbolicamente la lotta alle mafie.