Casa senza Imu: sull’albero e non ci puoi costruire cucina né bagno

Pubblicato il 4 Giugno 2013 15:14 | Ultimo aggiornamento: 4 Giugno 2013 15:48

casa-alberoROMA – Sulla prima casa, almeno per giugno, l’Imu è scongiurata. Per evitarla del tutto la soluzione potrebbe arrivare dalla provincia autonoma di Trento che si appresta ad autorizzare la realizzazione di case sull’albero. Certo, come case di villeggiatura sono un filo scomode perché il testo della legge raccomanda che siano sprovviste di cucina e servizi igienici. Ma se l’Imu non vuoi pagare…La decisione della provincia di Trento sarebbe storica, finora la casa sull’albero è stata un vizio segreto, perché in molti casi abusivo, di pochissimi “happy few”. Di recente l’ex senatore Dell’Utri è stato condannato a Como per abuso edilizio: nel giardino della villa poi venduta a Berlusconi aveva fatto costruire una casa a tre piani su un albero per il “bird watching”. Ecologiche e “Imu free”, le case sull’albero sono però privilegio per pochi visti i costi.  Scrive il Giornale:

Innanzi tutto occorre vive­re in una villa dotata di par­co­e alberi mo­numentali, che consenta­no di realizza­re abitazioni di almeno trenta metri quadrati. In secondo luogo è neces­sari­o poter so­stenere costi di realizzazio­ne non pro­priamentepo­polari: si oscil­la fra 800 e duemila euro al metro quadro in base ai servi­zi richiesti. «La casa viene con­segnata finita, e già pronta per essere abitata. Con elettricità, mobili e impianti. Restano fuo­ri dal budget concordato soltan­to i condizionatori per l’aria», spiega Davide Torreggiani, pro­prietario di «Sullalbero», azien­da specializzata che ha sede a Ferno, in provincia di Varese. In tutta Italia di imprese del ge­nere ce ne sono sei, delle quali due con titolari stranieri. E gli af­fari vanno bene visto che, nono­stante la crisi economica, le ri­chieste non mancano. «Il target dei nostri clienti è molto vario. Si tratta soprattut­to di persone che abitano in vil­le con grandi parchi e alberi mo­numentali – prosegue – . Oppu­re di st­rutture turistiche che vo­gliono offrire un’esperienza di­versa dalla tradizionale came­ra d’albergo». Perché la novità sta contagiando anche gli ad­detti alla ricezione turistica, che sempre più spesso allarga­no hotel e villaggi con suite esclusive realizzate fra il verde delle foglie. Le modalità di co­struzione sono rigorosamente green: «La coibentazione è assi­curata dalla lana di pecora ita­liana scartata dalla lavorazione tessile.Per l’isolamento del sof­fitto si usa invece il sughero – . conferma il titolare – . Mentre tutto il legno è certificato da de­forestazione ». Senza dimenti­care la pavimentazione in mas­sello di larice e l’impianto elet­trico, che si basa su una tecnolo­gia domotica. Insomma, lusso e ambiente vanno a braccetto. In attesa che anche la legge sor­rida al sogno diventato realtà.