Rom: Casal Bruciato li caccia, la famiglia rinuncia alla casa popolare

di Daniela Lauria
Pubblicato il 8 aprile 2019 13:17 | Ultimo aggiornamento: 8 aprile 2019 13:17
Rom: Casal Bruciato li caccia, la famiglia rinuncia alla casa popolare

Rom: Casal Bruciato li caccia, la famiglia rinuncia alla casa popolare

ROMA – Casal Bruciato come Torre Maura: dopo le accese proteste della scorsa settimana, il malcontento anti-nomadi si sposta in altre periferie della Capitale. E’ successo nella serata di domenica, quando i cittadini sono scesi in strada sulla Tiburtina per protestare contro l’assegnazione di una casa popolare a una famiglia rom. “Noi gli zingari qui non li vogliamo, quella casa deve andare a un italiano”, ripetevano. Alla fine è stata la stessa famiglia assegnataria a farsi da parte, rinunciando all’alloggio.

A spiegarlo la presidente del Municipio IV, Roberta della Casa, che si è recata sul posto per incontrare i cittadini. “Dopo essere stati accolti in questo modo immagino non siano propensi a rientrare – ha detto – Ora vediamo. Valutiamo se c’è un’alternativa. Si tratta di una famiglia di 5 persone che aveva i requisiti ed era in graduatoria”. “Fateci vedere queste graduatorie – urlano gli abitanti – Ci sono italiani che dormono in macchina. La sindaca delle periferie dov’è oggi? Noi qui non ce li vogliamo”.

Il riferimento è a una ragazza con un bimbo di sei mesi, che aveva occupato la casa. Gli animi di chi manifesta in strada si sono accesi proprio quando si è saputo che la ragazza era stata invitata a uscire perché “abusiva”. “Ci deve stare lei, un’italiana. Ne ha diritto”, hanno urlato gli abitanti invitandola a rientrare in casa. “L’hanno minacciata di toglierle il bambino – dice un’abitante- li levassero ai nomadi i bambini. E’ una vergogna. Adesso blocchiamo la strada”.

E così hanno fatto: erano circa 70, in maggioranza donne e anziani. Hanno spostato i cassonetti al centro della strada in via Cipriano Facchinetti facendo una sorta di barricata. Ora una trentina di persone si sono radunate di nuovo davanti allo stabile. Urlano in coro “revoca” riferendosi all’assegnazione. “Buffona. Andate a casa” gridano all’indirizzo della presidente del municipio. E ancora: “Non andremo via da qui fino a che non vediamo la revoca dell’assegnazione. Se li portassero a casa loro”. “Sono i nomadi di Torre Maura che stanno imboscando a gruppetti – dice Nunzia – Gli zingari qui non lo vogliamo”.

Anche Casalotti, altra periferia della città, è in mobilitazione. In programma stasera una fiaccolata di Forza Nuova. “Sappiamo di aver vinto solo una battaglia, sappiamo che la “guerra” è lunga, ma il fronte adesso si sposta a Casalotti” ha sottolineato Forza Nuova Roma. “Basta rom basta immigrazione” lo slogan della manifestazione in programma alle 19. Mercoledì nella stessa zona dovrebbe svolgersi anche una manifestazione di Casapound. (Fonte: Ansa)