Casal di Principe, aiutavano i boss ad aggirare il 41 bis per incontrare le fidanzate: in manette due vigili

Pubblicato il 23 Novembre 2010 10:16 | Ultimo aggiornamento: 23 Novembre 2010 10:48

Boss di camorra, del clan dei Casalesi, aggiravano il 41 bis per incontrare le loro fidanzate. E’ quanto è stato scoperto grazie all’operazione ‘Briseide’ messa a segno dalla Dia e dal Nic. Due vigili urbani di Casal di Principe sono finiti in manette: Mario De Falco, di 51 anni, fratello del defunto boss Vincenzo, e Stanislao Iaiunese, di 58 anni.

Secondo l’accusa, obbedendo a Michele Bidognetti, attestarono falsamente che Gianluca Bidognetti, nipote dell’uomo e figlio del boss Francesco, conviveva con la fidanzata Serena Pagano, di 19 anni, in un’abitazione di via Firenze a Casal di Principe. Espedienti analoghi furono attuati per consentire anche ad altri affiliati al clan, in particolare Aniello Bidognetti, altro figlio di Francesco, e a Vincenzo Letizia, di incontrare le fidanzate.

Le due donne, Rita Starace, di 44 anni, e Luana Iovine, di 21, sono indagate a piede libero assieme a tre persone che attestarono falsamente la convivenza: Carlo Biffaro, di 71 anni, Angelina Luongo, di 66, e Teresa Bidognetti, di 20, sorella di Aniello e Gianluca. Anche per loro la Procura aveva chiesto l’arresto, non concesso però dal gip.

L’inchiesta fu avviata in seguito all’intercettazione dei colloqui avvenuti nel carcere di Teramo tra Gianluca Bidognetti e i suoi familiari. Gianluca, in particolare, si lamenta di non poter ricevere telefonate dai congiunti, dal momento che l’apparecchio telefonico di casa Bidognetti è intestato al nonno defunto e la direzione del carcere non autorizza chiamate provenienti da quell’utenza. Tramite lo zio e le sorelle, il figlio del boss manda un avvertimento all’avvocato difensore: se non riesce a fargli ottenere colloqui con la fidanzata, sarà sostituito.

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