Casapound a Genova, 2 inchieste su manifestanti e polizia. Procuratore: “Assurdo picchiare un giornalista”

di redazione Blitz
Pubblicato il 24 maggio 2019 12:40 | Ultimo aggiornamento: 24 maggio 2019 12:40
Casapound a Genova, 2 inchieste su manifestanti e polizia. Procuratore: "Assurdo picchiare un giornalista"

Casapound a Genova, 2 inchieste su manifestanti e polizia. Procuratore: “Assurdo picchiare un giornalista” (In foto Stefano Origone, manganellato in piazza a Genova)

GENOVA – Sono due i fascicoli di inchiesta aperti sugli scontri di piazza avvenuti giovedì a Genova tra antifascisti e polizia durante il comizio di CasaPound. Entrambi contro ignoti: uno per resistenza, danneggiamento e lancio di oggetti pericolosi da parte dei manifestanti, l’altro sul gruppo di poliziotti del Reparto Mobile che ha picchiato il giornalista Stefano Origone, rompendogli due dita, una costola e altri traumi. Per questo secondo fascicolo le ipotesi di reato sono lesioni aggravate dall’uso dell’arma, cioè il manganello, e dalla gravità delle lesioni. 

“E’ assurdo che accadano fatti del genere”, ha detto il procuratore capo di Genova Francesco Cozzi che questa mattina ha telefonato al giornalista. “Origone era in piazza a svolgere il suo lavoro di cronista in modo pacifico e non so come possa essere stato scambiato per un facinoroso”, ha aggiunto. “Esprimo la mia più forte solidarietà – ha concluso Cozzi – e il rammarico forte perché è inconcepibile quanto successo”.

A occuparsi dell’identificazione dei manifestanti sarà la sezione investigativa della Digos, mentre l’identificazione degli agenti spetterà alla squadra mobile diretta da Marco Calì. Nelle prossime ore la polizia acquisirà la documentazione foto e video e sentirà i testimoni dei fatti. “Non faremo sconti a nessuno nella ricostruzione dei fatti e della verità storica” ha detto il procuratore aggiunto Francesco Pinto. “I tempi del G8 sono lontani”, ha aggiunto.

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Intanto, dovrebbero finire già oggi a processo per direttissima i due antagonisti fermati giovedì sera in piazza, uno di 51 anni e l’altro di 32 anni. I due sono accusati di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale in concorso, in particolare per aver dato un pugno in faccia a un dirigente di polizia che tentava la mediazione prima che i manifestanti tentassero di sfondare il blocco che chiudeva l’accesso a via Marsala, dove era in corso il comizio di CasaPound. (Fonte: Ansa)