Ammazzata di botte dal compagno durante il lockdown. Tutti pensavano a un incidente…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 Ottobre 2020 12:07 | Ultimo aggiornamento: 15 Ottobre 2020 12:07
Casavatore. Ammazzata di botte dal compagno durante il lockdown. Tutti pensavano a un incidente...

Ammazzata di botte dal compagno durante il lockdown. Tutti pensavano a un incidente… (Foto d’archivio Ansa)

Quando era morta, tutti pensavano fosse a causa di un incidente. Invece ora a Casavatore è stato arrestato il compagno, accusato di averla ammazzata di botte.

Avrebbe ammazzato a calci e pugni la compagna, a Casavatore (Napoli), durante il lockdown. Ad uccidere L.C. non sarebbero state le conseguenze di un incidente stradale, peraltro avvenuto quasi un mese prima del decesso. Ma le botte sferrate dal compagno durante il lockdown.

Ammazzata di botte dal compagno a Casavatore: i dolori all’addome

Al termine di indagini coordinate dalla Procura di Napoli Nord, i carabinieri di Casavatore (Napoli) hanno arrestato, con l’accusa di omicidio preterintenzionale, un uomo di 47 anni. Si tratta del compagno di L.C., la 52enne deceduta nell’ospedale di Frattamaggiore (Napoli), il 14 maggio 2020.

In ospedale era giunta due giorni prima in preda a forti dolori all’addome. Inizialmente il decesso venne messo in relazione a un incidente stradale, avvenuto l’11 aprile, mentre era in auto con la sorella.

Aveva la milza lacerata

Il medico di base al quale la donna (che non denunciò mai le violenze) si era rivolta a causa dei dolori sospettò che si trattasse di calcoli renali. Invece, anche alla luce dell’autopsia, è emerso che il decesso è riconducibile alla lacerazione traumatica della milza.

Per gli inquirenti a provocare quel trauma sarebbero stati i calci sferrati dal compagno 47enne. La dinamica dei fatti è stata ricostruita dagli investigatori attraverso intercettazioni ambientali e telefoniche e anche attraverso le dichiarazioni persone informate sui fatti. 

Il racconto delle figlie

Le figlie della donna avevano raccontato che in quel mese, in pieno lockdown, la madre si era trasferita dal compagno e non ‘’avevano vista, fino a pochi giorni prima del triste epilogo, quando chiama una delle figlie dicendole che sarebbe ritornata. Ed è proprio da casa sua che la donna chiama l’ambulanza. (Fonti: Ansa e Agi)