Case dei giornalisti come campi rom, discarica in garage…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 Settembre 2015 14:44 | Ultimo aggiornamento: 23 Settembre 2015 14:44
Case dei giornalisti come campi rom, discarica in garage...

Uno degli stabili dell’Inpgi in via Cassia a Roma

ROMA  – Umberto Rosso, giornalista di Repubblica, ha o aveva la fortuna di abitare in una casa dell‘Inpgi, l’Istituto di previdenza dei giornalisti che destina parte del proprio patrimonio immobiliare ad uso, pagato, dei giornalisti.

Qualcosa però è cambiato anche in quelle isole di privilegio, come sono considerate le case Inpgi da parte di quei giornalisti che non ne hanno mai potuto beneficiare. Così Umberto Rosso ha scritto a Franco Abruzzo che ha pubblicato la lettera sul suo blog, presentandola con questo titolo commento: “Lasciar che un’inquilina riduca a discarica il condominio Inpgi e poi a fari spenti nella notte chiedersi perché le case restano sfitte…”.

Ed ecco la lettera di Umberto Rosso:

“Due settimane fa chiamo l’ingegnere responsabile del settore immobiliare Inpgi per denunciare la surreale scena che di colpo ci ritroviamo sotto gli occhi nel nostro condominio, via Cassia 1215, Roma, Italia. Un’inquilina, ben nota, ha pensato bene di liberarsi dei vecchi e sgangherati pezzi del suo mobilio abbandonandoli qui e là per il palazzo. Pur disponendo oltre a spaziosi 130 metri quadrati di appartamento per una sola persona, di garage doppio e di cantina. In genere proprio all’uopo adibiti. In genere. Perché la signora si è sbarazzata della sudicia carcassa del suo divano piazzandola beatamente nella zona dei box, in mezzo ai garage degli altri inquilini che non riescono più a fare manovra con la macchina (ostruendo peraltro l’unico rubinetto dell’acqua che serve per le pulizie del locale). Il relitto ammuffito e sbilenco di una credenza, orbato dei cassetti, l’ha invece intruppato direttamente nella guardiola del portiere, allo stato assente, all’ingresso della palazzina. Dove può essere ammirato come biglietto da visita dei luoghi da aspiranti affittuari kamikaze. Insieme ad avanzi di parquet, cataste di legname, lunghe e pericolose assi disseminate nelle aree comuni. Pensate che la denuncia sia stata raccolta, che sia stato intimato all’inquilina lo sgombero immediato della discarica, il rispetto del regolamento, della sicurezza, e dell’igiene (anche mentale) nonostante la provocazione sia rivolta chiaramente all’Inpgi, oltre che agli altri inquilini? Risposta esatta: no. Divano puzzolente, credenza marcia, cassetti sfondati, e tutto il resto stanno sempre lì. Perciò, cari colleghi, se avete roba da buttare, senza complimenti: venite serenamente a scaricare tutto qui da noi”.