Caselle, Giorgio Palmieri: “Dopo strage ho baciato la nonnina, ero dispiaciuto”

di redazione Blitz
Pubblicato il 9 gennaio 2014 10:38 | Ultimo aggiornamento: 9 gennaio 2014 10:47
Giogio Palmieri: "Dopo la strage ho dato un bacio alla nonnina"

La villetta di Caselle Torinese, dove si è consumata la strage della famiglia Allione lo scorso 3 gennaio (Foto Lapresse)

TORINO – “Dopo la strage ho dato un bacio alla nonnina perché ero dispiaciuto”: con questa immagine raccapricciante, Giorgio Palmieri, convivente della ex domestica della famiglia Allioneha confessato di aver ucciso le tre vittime nella casa di Caselle, in provincia di Torino, lo scorso 3 gennaio.

Una furia omicida scaturita da una lite, tra Palmieri e Claudio Allione, nata dalla richiesta di restituzione di un prestito di 500 euro che il convivente di Dorotea De Pippo aveva chiesto alle vittime. Palmieri era andato nella villetta “a scopo di rapina”: non solo non aveva i soldi con sé, ma dopo aver preso un caffè con la vittima si è allontanato con la scusa di andare in bagno per poter rubare nella villetta.

Sorpreso da Claudio Allione, Palmieri ha affermato un tagliacarte e lo ha aggredito: “Non avevo armi con me. Ho agito da solo”, ha detto. Dopo aver colpito 5 volte Allione, tre all’addome e due alle spalle, si è accanito contro la moglie Maria Angela, ferendola al collo. Poi prima di fuggire, Palmieri ha ucciso anche la nonna Emilia, anziana con problemi alla vista e all’udito e potenziale testimone. Sul corpo della donna di 94 anni l’uomo ha posto un lenzuolo, simbolo di rispetto per il cadavere e di pentimento, e l’ha baciata. Agli inquirenti ha detto di essere dispiaciuto: “Povera nonnina, lei non doveva morire“.

L’omicida è poi fuggito a Torino da un amico ed è proprio lì che i carabinieri lo hanno trovato e prelevato nella notte tra il  7 e l’8 gennaio. L’uomo aveva evidenti ferite di arma da taglio alle mani e importanti per stanarlo sono stati i tabulati delle telefonate dell’uomo nei giorni precedenti il weekend.