Caserta: sulla Guida Feltrinelli è “città anonima”, Agro Aversano “dominato dalla camorra”

di redazione Blitz
Pubblicato il 23 agosto 2018 10:58 | Ultimo aggiornamento: 23 agosto 2018 11:27
Caserta: sulla Guida Feltrinelli è "città anonima", Agro Aversano "dominato dalla camorra". Istituzioni pronte a fare causa

Caserta: sulla Guida Feltrinelli è “città anonima”, Agro Aversano “dominato dalla camorra”. Istituzioni pronte a fare causa (Foto Ansa)

CASERTA – La Guida Feltrinelli definisce Caserta “una città anonima” e l’Agro Aversano “un’area da attraversare senza soffermarsi”. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] E le istituzioni della città campana pensano di passare alle vie legali.

Nella guida Feltrinelli dedicata all’Italia del Sud e alle isole a Caserta e alla campagna che la circonda sono state riservate parole molto dure: la città viene definita “incongruamente circondata da una serie di complessi industriali e magazzini”, l’Agro Aversano “una distesa di sobborghi poco entusiasmanti. Quasi del tutto dominato dalla camorra e a volte chiamato “triangolo della morte”, non è un’area in cui soffermarsi; anzi, la cosa migliore da fare è attraversarlo senza fermarsi e raggiungere Caserta”.

Nemmeno la celebre Reggia è stata risparmiata dalle critiche, e viene descritta come “una struttura piuttosto monotona nella quale la dimensione supplisce all’ispirazione artistica. (…) Solo le maestose scalinate centrali che salgono agli appartamenti reali colpiscono le corde giuste. Gli appartamenti stessisono una grandiosa sfilata di stanze sovraccariche di dipinti e stucchi e arredate con qualche mobile in stile Impero, moda importata dalla Francia, con grandi, imperiose statue classiche e ritratti compiaciuti della dinastia borbonica (cercate quello del tarchiato Francesco I con i suoi figli dall’aria birichina)”.

A queste parole hanno replicato le istituzioni politiche ed economiche di Caserta, spiega il Corriere della Sera. Il sindaco Carlo Marino (Pd) intende valutare “la possibilità di adire le vie legali per tutelare l’immagine dei casertani e del territorio dell’intera provincia”. Secondo lui “è stato utilizzato un linguaggio offensivo, degno dei peggiori stereotipi razzisti”.

Stessi toni dal consigliere regionale di Forza Italia, Gianpiero Zinzi: “Presenteremo querela per diffamazione”, ha avvisato. Anche il presidente provinciale della Confesercenti, Maurizio Pollini, intende battersi “per il ritiro dal mercato della guida e valuteremo eventuali azioni legali per un risarcimento”. La casa editrice ha annunciato “opportune verifiche”. Intanto sui social network qualcuno ha lanciato l’idea di boicottare la Feltrinelli a Caserta.