Testimone di Geova morta per aver rifiutato trasfusione sangue. Figli: “Cure sbagliate”

di redazione Blitz
Pubblicato il 29 Settembre 2019 17:31 | Ultimo aggiornamento: 29 Settembre 2019 23:13
post medico su testimone geova

il lungo post del medico che non ha potuto salvare la donna

CASERTA – Ha rifiutato la trasfusione, che avrebbe potuto salvarle la vita, a causa di forti motivazioni religiose, ed è morta pochi giorni dopo. È accaduto a Piedimonte Matese in provincia di Caserta:  protagonista e vittima di una vicenda emblematica, riportata dal quotidiano “Il Mattino”, è una donna di 70 anni, testimone di Geova, confessione che impedisce agli adepti di “mischiare” il sangue altrui a quello proprio; in termini sanitari, i testimoni di Geova rifiutano dunque trasfusioni fino alle estreme conseguenze.

La decisione della donna non ha trovato concorde il primario del Reparto di Chirurgia generale dell’ospedale di Piedimonte Matese dove la donna era ricoverata, che non ha potuto far altro che arrendersi di fronte alla manifesta volontà di non ricevere cure, mentre i familiari dell’anziana, anch’essi testimoni di Geova, ne hanno sostenuto e difeso la scelta. “Così ha deciso mia madre” ha detto il figlio al primario Gianfausto Iarrobino, ex presidente del Consiglio comunale di Caserta; questi ha raccontato su Facebook quanto accaduto, parlando di suicidio e eutanasia, peraltro proprio in giorni in cui si discute molto di suicidio assistito in seguito alla sentenza della Consulta che ha chiesto sul punto un intervento del legislatore: “Oggi sono triste e contemporaneamente inca***to nero. Una paziente è venuta meno nel mio reparto perché ha rifiutato una trasfusione di sangue. Era testimone di Geova. L’avrei salvata al 100% ma ha rifiutato ed è morta. I figli ed i parenti solidali con lei. Ho fatto di tutto. Mi sono scontrato con tutti i familiari ma…nulla. Alla fine i figli si sono esaltati dicendo: “Mamma sei stata grande, hai dato una lezione a tutti i medici ed a tutto il reparto”. Mi chiedo: 1) come può una religione ancora oggi permettere un suicidio 2) come è possibile che io deputato per giuramento a salvare le vite umane, sia stato costretto a presenziare e garantire un suicidio assistito?” conclude Iarrobino, che a fine racconto inserisce l’hashtag #eutanasiapiedimontechirurgia#.

Donna testimone di Geova muore, i figli: “Le cure erano sbagliate” 

I tre figli della donna 70enne morta all’Ospedale di Piedimonte Matese, come riporta l’Ansa contestano la versione del primario del reparto di Chirurgia generale, dott. Gianfausto Iarrobino sulle cause della morte della madre, che non sarebbe – secondo loro – conseguenza del rifiuto della trasfusione. “Come testimoni di Geova – affermano – amiamo moltissimo la vita. Quando nostra madre si è sentita male l’abbiamo portata subito in ospedale perché venisse curata nel modo migliore possibile. Abbiamo anche rispettato la sua decisione di non ricevere trasfusioni di sangue, consapevoli che esistono strategie mediche alternative che funzionano molto bene, anche in casi delicati”.

“Purtroppo – proseguono i figli della 70enne – quando nostra madre ha chiesto ai medici di curarla con ogni terapia possibile tranne che col sangue i medici non le hanno somministrato prontamente farmaci che innalzassero i valori dell’emoglobina. Lo hanno fatto solo due giorni dopo dietro nostra insistenza”.

Secondo i figli della donna, i medici dell’Ospedale di Piedimonte Matese “non hanno nemmeno fatto indagini strumentali che permettessero di trovare il luogo esatto dell’emorragia così da fermarla il prima possibile. Si sono limitati a chiedere insistentemente di praticare l’emotrasfusione. Ma a cosa sarebbe servita se il problema di fondo era la perdita di sangue?”. I figli della 70 enne deceduta annunciano una possibile azione legale nei confronti dei medici dell’ospedale del Casertano. 

Fonte: Ansa