Casapesenna, tre fratelli arrestati. L’accusa: “Hanno legato a un albero e picchiato un 31enne”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 Novembre 2019 14:33 | Ultimo aggiornamento: 27 Novembre 2019 14:33
Carabinieri, Ansa

Una volante dei carabinieri (foto d’archivio Ansa)

ROMA – In tre lo legano a un albero e lo picchiano. Tutto è avvenuto nel casertano. Almeno questa è l’accusa verso tre fratelli.

L’episodio risale a giugno e la vittima dell’aggressione è un 31enne di Casapesenna, Caserta. Mercoledì i presunti autori del pestaggio sono stati arrestati dai carabinieri di Casal di Principe.

Le accuse per i tre – tutti fratelli di 29, 33 e 34 anni e originari di San Cipriano d’Aversa – sono sequestro di persona, rapina, lesioni personali aggravate e anche minaccia aggravata.

Ma perché? Perché i tre fratelli hanno legato a un albero e picchiato il 31enne di Casapesenna?

Tutto è nato, almeno secondo l’accusa, per colpa di un fotomontaggio e per quello che sembra uno scambio di persona.

Il 31enne, infatti, secondo le prime ricostruzioni (riportate dal Fatto Quotidiano), sembra che abbia contattato uno dei tre, suo amico d’infanzia, per segnalargli alcuni fotomontaggi pubblicati in Rete che lo ritraevano con una parrucca femminile in testa. Le immagini erano state pubblicate su un falso profilo Instagram. Il 31enne aveva puntualizzato di non essere lui a gestire il profilo, ma l’amico non ha creduto.

Anzi. 

 “Sono iniziate le minacce – ha raccontato la vittima – fin quando uno dei fratelli del mio amico mi ha contattato per chiedermi di prendere un caffè: ho acconsentito e così la sera del 12 giugno l’ho incontrato, siamo saliti in macchina sua e insieme siamo andati in una pasticceria di San Marcellino, che era però chiusa; ad aspettarmi vi erano il mio amico e un terzo fratello, che sono saliti in auto”.

Poi l’aggressione.

“Mi chiedevano di confessare che ero stato io ad aprire il falso profilo, ma non l’ho fatto perché non avevo alcuna colpa”.

Fonte: Il Fatto Quotidiano.