Casilino (Roma), sequestrata e violentata in una chiesa Apostolica: arrestato il sacerdote

di Gianluca Pace
Pubblicato il 7 ottobre 2013 10:21 | Ultimo aggiornamento: 7 ottobre 2013 10:25
Via delle Amazzoni, Casilino

Via delle Amazzoni, Casilino

ROMA – Via delle Amazzoni, quartiere Casilino, Roma. Una donna nigeriana è seduta in commissariato, e alla polizia, con voce tremante,  denuncia: “Ogni volta che li vedevo entrare avrei voluto morire, il pastore e altri due uomini mi hanno violentata per tutto questo tempo”. La nigeriana parla e accusa  un pastore apostolico e i suoi presunti complici del “The Apostolich Church”, in via delle Amazzoni. Il prete, con i complici, ha segregato e violentato la donna per dieci giorni.

Approfittando di un momento di distrazione dei suoi carcerieri e di altre persone vicine al pastore, la donna nigeriana è riuscita ad impossessarsi di un telefonino cellulare con cui ha dato l’allarme.

“Di giorno la porta della mia prigione non era chiusa a chiave – continua a raccontare la nigeriana .  ma non potevo scappare perché mi avevano tolto i documenti. Non avevo più un’identità ero costretta a rimanere nell’edificio della chiesa. I miei connazionali erano diventati i miei torturatori. Erano tutti d’accordo, sapevo che nessuno mi avrebbe salvata. Poi è successo qualcosa, uno dei carcerieri si è distratto, e anche gli altri abitanti dell’edificio erano impegnati, nessuno pensava ame, ho rischiato, sapevo che se venivo scoperta sarei stata picchiata, ma nella mia condizione non era certo questo a spaventarmi. Ho rubato il telefonino al mio carceriere e sono riuscita a chiamare il 113. È stata lamia fortuna “.

Dopo poche ore la prima telefonata della donna nigeriana la polizia ha arrestato il pastore e gli altri due nigeriani per sequestro di persona in concorso, gli inquirenti stanno ora verificando il racconto della donna sulle violenze subite. Anche le altre due donne sono state denunciate.